Home Calciatori e Club Notizie calcio Allenatori Arbitri Campioni Marcatori Albo d'oro Contatti
 ITALIA
  Serie A
  Serie B
  Serie C - A
  Serie C - B
  Serie C - C
  Serie D
  Primavera 1
  Primavera 2A
  Primavera 2B
  Eccellenza Emilia Romagna A
  Eccellenza Emilia Romagna B
  Eccellenza Liguria
  Eccellenza Lombardia A
  Eccellenza Lombardia B
  Eccellenza Lombardia C
  Eccellenza Marche
  Eccellenza Abruzzo
  Eccellenza Puglia
  Eccellenza Calabria
  Eccellenza Toscana A
  Eccellenza Toscana B
  02/11/2006 - DOPO LA VACANZA


Adriano è tornato in Italia

A dispetto di chi già ipotizzava addii o qualcosa di simile, Adriano è rientrato in Italia, dopo una breve "cura" brasiliana. "Secondo i programmi concordati con la società - informa il sito internet del club nerazzurro -, oggi pomeriggio Adriano è rientrato in Italia. Da domani si riunirà alla squadra e ritornerà quindi a disposizione di Roberto Mancini e dello staff tecnico".

È durata così poco più di una settimana la "vacanza" di Adriano. Il bomber nerazzurro era sbarcato a Rio de Janeiro lo scorso 25 ottobre, mandato dall'Inter per staccare la spina e ritrovarsi dopo il lungo periodo di crisi, culminato nelle foto pubblicate da un quotidiano svedese che lo ritraevano durante la festa nella sua villa di Como circondato da belle ragazze.

Durante questi giorni a casa Adriano, rispettando il volere del club, non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione ma per lui hanno parlato altre foto e servizi della stampa brasiliana che hanno raccontato delle sue scorribande in moto per le strade di Rio. Ora il ritorno a Milano dove l'Inter spera di ritrovare il suo vecchio campione.
"Adriano ha tutto l'interesse di fare bene. È un bravissimo ragazzo, non è un vizioso o uno difficile da condurre: è proprio un bravo ragazzo che deve trovare la forma giusta per tornare a fare bene il suo mestiere": ha dichiarato il patron dell'Inter Massimo Moratti nel corso di una video chat con i lettori di Gazzetta.it. "Mandarlo in Brasile - ha aggiunto - è stata una scelta che ha guardato sia il punto di vista umano e anche quello atletico. E questo equilibrio bisogna tenerlo perché mette in condizione poi il giocatore di affrontare con più fiducia e attenzione il suo lavoro".