Home Calciatori e Club Notizie calcio Allenatori Arbitri Campioni Marcatori Albo d'oro Contatti
 ITALIA
  Serie A
  Serie B
  Serie C - A
  Serie C - B
  Serie C - C
  Serie D
  Primavera 1
  Primavera 2A
  Primavera 2B
  Eccellenza Emilia Romagna A
  Eccellenza Emilia Romagna B
  Eccellenza Liguria
  Eccellenza Lombardia A
  Eccellenza Lombardia B
  Eccellenza Lombardia C
  Eccellenza Marche
  Eccellenza Abruzzo
  Eccellenza Puglia
  Eccellenza Calabria
  Eccellenza Toscana A
  Eccellenza Toscana B
  05/11/2006 - SERIE A: DECIMA GIORNATA


Inter e Palermo continuano a vincere

INTER-ASCOLI 2-0

Missione compiuta per l'Inter: il 2-0 nella gara casalinga con l'Ascoli permette ai nerazzurri di mantenere il primato in classifica in coabitazione col Palermo. Un buon segnale per Mancini, che vede la sua squadra crescere quanto a continuità di risultati. Anche il gioco, a tratti, inizia a farsi apprezzare e sa divertire il pubblico del Meazza, specialmente quando Ibrahimovic unisce un po' di concretezza ai lampi del suo indiscusso talento. Il risultato, va detto, forse penalizza un po' troppo l'Ascoli: nulla da dire sulla vittoria dell'Inter, ma i marchigiani hanno retto bene il confronto, non si sono mai disuniti e hanno avuto le loro occasioni per rendere più incerto il confronto, specie quando Fini si è fatto parare da Julio Cesar il rigore che avrebbe riaperto i giochi. Ma, a conti fatti, gli uomini di Tesser restano a quota 4 punti in classifica, mentre gli interisti salgono a 24.

Il primo tempo dell'Ascoli conferma la solidità della squadra marchigiana nelle trasferte considerate proibitive. A San Siro gli uomini di Tesser avevano già fatto soffrire il Milan, per poi sfiorare la vittoria all'Olimpico contro la Roma. Nel tentativo di sfondare la difesa bianconera, l'Inter trova le stesse difficoltà che hanno incontrato le altre grandi. L'Ascoli utilizza il fuorigioco in modo intelligente e per tutta la prima parte di gara argina il talento della coppia d'attacco titolare schierata da Mancini, ovvero Crespo-Ibrahimovic. Lo svedese appare subito in giornata positiva, ma impiega una buona mezz'ora per prendere le misure ai difensori avversari. L'Inter riesce comunque a rendersi pericolosa con i cross di un intraprendente Maicon e gli inserimenti del sempre letale Stankovic, ma nel complesso la diga marchigiana tiene bene. In chiusura di tempo, però, l'Inter passa: affondo sulla sinistra di Ibrahimovic, cross per Crespo che tira e trova la deviazione vincente di capitan Zanetti, bravo e tempestivo nello sganciamento offensivo.

L'Ascoli non si dà per vinto ed esce dallo spogliatoio pronto a dare battaglia. Nei primi minuti Zanetti e Bjelanovic mettono in apprensione Julio Cesar, ma l'Inter passa indenne e trova il colpo del k.o.. Figo, appena entrato, mette in mezzo un buon pallone per Crespo: Cudini anticipa in spaccata l'argentino, ma mette nella propria porta. E' il 2-0. L'Ascoli non molla e potrebbe riaprire la partita a metà ripresa con un rigore calciato da Fini (fallo di mano di Maicon su tiro di Galloppa), ma Julio Cesar para in tuffo. San Siro esulta e la sconfitta del Milan a Bergamo rende perfetto il pomeriggio nerazzurro.

PALERMO-SAMPDORIA 2-0

Ora il Palermo gioca anche da capolista, con la calma di chi è ampiamente consapevole dei suoi mezzi. E lo fa vedere subito, fin dall'avvio. Con una difesa che concede pochissimo, il centrocampo dei "pelati" (Corini-Guana-Bresciano) che insieme a Simplicio costruisce un gioco "sugoso", Di Michele capace in ogni momento di trovare la giocata di classe e fantasia e Amauri in grado di tentare sempre l'impossibile, anche quando è sovrastato dalla difesa avversaria.

Dall'altra parte c'è una Samp con poche idee, con un Volpi che raramente riesce a mettere ordine e con Zenoni unico motore a spingere sulla sinistra. Un po' poco di fronte a una squadra che ha la pazianza di attendere, nella consapevolezza che per il gol è solo questione di tempo. E se i blucerchiati ammassano uomini nella loro area, c'è sempre Corini, con i suoi piedi ben rodati sui calci piazzati. Da uno di questi, al limite dell'area, arriva infatti puntualmente il vantaggio rosanero, con il capitano che aggira sapientemente la barriera.

Nella ripresa la Samp rientra in campo più aggressiva, e si avvicina al gol con Franceschini, mentre Bonazzoli ci prova un paio di volte da lontano. Il Palermo però riparte in contropiede, cercando anche di mandare in tilt il fuorigioco dell'altissima difesa schierata da Novellino: succede in un caso a Di Michele, che poarte solo verso la porta, ma viene fermato da un fuorigioco che non c'è. C'è invece un dubbio nella posizione di Biava in occasione di un batti e ribatti in area a metà ripresa, ma quando Zaccardo risolve tutto in rete il gol viene assegnato. Novellino mette mano ai cambi e la Samp continua a provarci, con più efficacia ma senza mai mettere in seria difficoltà il Palermo. Che alla fine si permette di cercare addirittura il terzo gol: da vera capolista.