Il nuovo idolo della Sud
ROMA, 6 novembre 2006 - Si chiama Rodrigo e non Aurelio, ma dopo la giocata "inventata" (ma per la vera paternità, che spetta al brasiliano Anderson, meglio vedere il video) contro l’Olympiakos Atene il brasiliano Taddei a Roma è riconosciuto così.
Lui ride di gusto, soprattutto dopo aver segnato una doppietta alla Fiorentina che tiene la squadra giallorossa in corsa per lo scudetto. "Sono partito bene, poi ho avuto questo infortunio e ho tirato un po’ i freni - spiega – ma ora va meglio, non sono ancora al cento per cento, ma mi sto riprendendo. In campo faccio quello che mi dice l’allenatore, che mi dà la possibilità di giocare in avanti. Ieri contro i viola semplicemente mi sono trovato nel posto giusto al momento giusto. I gol li dedico ai miei compagni, alla Roma. Il campionato è ancora lungo, dobbiamo cercare di fare risultato e portare la Roma il più in alto possibile ma per fare questo dobbiamo ancora migliorare, negli atteggiamenti, lavorando con continuità, senza rilassarsi di fronte ai risultati positivi, solo così possiamo raggiungere i nostri obiettivi".
Domenica sera, inoltre, c'è stata la visita negli spogliatoi di Franco Sensi. "Il presidente è una persona forte, quando viene nello spogliatoio ci dà sempre la carica giusta per affrontare la partita", racconta il brasiliano, che ha già la testa all'impegno di Coppa Italia contro la Triestina. "Per noi è importante, come il campionato e la Champions League - insiste Taddei -. Noi dobbiamo portare avanti tutti e tre gli obiettivi e ogni partita va giocata come se fosse la finale del Mondiale". Esagerato? Probabilmente, ma la fame vittoria può essere di buon auspicio.
Gazzetta.it
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