Moriero verso la Costa D'Avorio
Per il momento, l’Italia può attendere. Checco Moriero vuol portare la sua fantasia calcistica in Africa: per cominciare la sua avventura di allenatore, sarebbe pronto a lanciare una scommessa alla guida dell’Africa Sports National, che ha sede ad Abidjan, capitale della Costa d’Avorio. Avendo vinto 14 scudetti, 14 coppe nazionali e due Supercoppe, è considerata la Juventus del calcio ivoriano: di recente è cambiata la proprietà e il nuovo patron è Narcisse Kuyo Tea, zio di Cyril Domoraud, il difensore che, nella sua brevissima parentesi all’Inter, è stato compagno di squadra di Moriero.
"Aspettiamo ancora qualche giorno, poi potremo dare l’annuncio ufficiale - dice l’ex tornante della Nazionale, 37 anni, che ha giocato anche con Lecce, Cagliari, Roma e Napoli -. Entro fine mese dovrei trasferirmi ad Abidjan con il mio staff tecnico, nel quale il "secondo" sarà Totò Nobile, anche lui ex interista. Cosimo Conte e Marco Petrucci saranno il preparatore dei portieri e quello atletico. Ci legheremmo con un contratto biennale; lì il campionato scatterà a gennaio. A luglio ho finito il master a Coverciano, conseguendo il patentino di allenatore di prima categoria: ho avuto proposte da club di serie C1, ma preferisco cominciare all’estero. In particolare, mi intriga il calcio africano, che considero una preziosissima miniera, alla quale tra qualche anno attingeranno tutte le società più blasonate a livello mondiale".
Scelta coraggiosa, quella di Moriero, che accetterebbe di compiere un percorso al contrario, nel suo viaggio di allenatore. E al suo fianco avrà anche Fabio Cordella, originario di Copertino, ex nazionale dilettanti ormai inserito a certi livelli nel settore abbigliamento. Cordella avrebbe l’incarico di d.g. dell’Africa Sports National. "Conclusa l’attività di calciatore, ho pensato di restare nel mondo del pallone come procuratore, collaborando con Alessandro Moggi, che mi ha assistito quando giocavo - fa notare Checco -. Ma mi manca troppo il campo, il profumo dell’erbetta: così, ho deciso di andare in panchina. Durante l’estate, sono stato sul punto di trasferirmi all’Atletico Maracaibo in Venezuela, poi in Panama, Portorico, Honduras e sono stato in ballo anche per la Nazionale ivoriana".
"Tra qualche giorno, chissà, finalmente inizierò a trasmettere le mie idee tattiche - prosegue - portando in Costa d’Avorio la professionalità e la fantasia del nostro calcio. E se Domoraud, ancora impegnato in Francia, vorrà darmi una mano, lo accoglierò con gioia". Reduce da diverse esperienze alla guida di società dilettantistiche pugliesi, Totò Nobile, 42 anni, salentino di Copertino, farebbe coppia con Moriero. "Ho piacevolmente scoperto in Checco un ragazzo maturo, più di quanto dica la sua età - sottolinea l’ex-terzino sinistro, due stagioni nell’Inter di Trapattoni -. E’ entusiasta, non vede l’ora di intraprendere questa avventura con l’Africa Sports National: anch’io sono convinto che due anni nel calcio africano ci arricchirebbero, varrebbero almeno quanto 5 stagioni di lavoro in club italiani di serie C".
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