Teramo in crisi d'identità
Teramo in affanno. Nelle ultime quattro gare ha raccolto appena due punti. Grazie al sontuoso inizio di campionato la classifica resta ancora di tutto rispetto. La squadra viaggia a due punti dalla zona play off e tiene a distanza di sei lunghezze i play out.
Tutto a posto, dunque? Niente affatto, visto che le ultime prove dei biancorossi hanno sollevato perplessità sulle reali potenzialità del complesso guidato da Gabetta.
Il Teramo soffre di una crisi d’identità. E’ una formazione che può puntare al salto di categoria, come sembrava all’inizio della stagione? Oppure si avvia a disputare un campionato senza sussulti, perché questo esprime l’attuale posizione in classifica? O, invece, sarà forse il caso di iniziare a guardarsi le spalle, alla luce delle ultime opache prestazioni?
Ciò che preoccupa è il fatto che, all’assenza di risultati, si associa una qualità di gioco discutibile. Si costruiscono poche palle gol. In campo i giocatori si mostrano stranamente nervosi. Il mediocre rendimento di Myrtaj suscita critiche a non finire.
Domenica è stata quasi un’impresa strappare, in casa, un punto alla Samb. Gabetta spiega: «Stiamo vivendo un momento certamente non brillante, c’è un leggero calo rispetto alle prime giornate. In quanto alla gara con la Samb, nel primo tempo la sofferenza è stata tanta perchè loro erano molto più pimpanti di noi. Nella ripresa, una volta sotto, c’è stata una buona reazione generale Però si deve fare di più, molto di più. Sono convinto che lavorando bene supereremo questo momento e ci riprenderemo».
Il fatto è che ora incombono due trasferte consecutive assai difficili, a Gallipoli e Foggia. Il rendimento fuori casa della squadra, ultimamente, è pessimo. Infine, domenica saranno assenti gli squalificati Filippi e Catinali, oltre agli infortunati Migliaccio e Capodaglio. E’ vero che la speranza è l’ultima a morire, ma le premesse non sono per niente incoraggianti.
Francesca Caputo - calciopress.com
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