Mancini lascia Figo in panchina
Tutto pronto a San Siro per il dentro o fuori tra Inter e Sporting Lisbona che mette in palio la qualificazione agli ottavi di Champions League. Malgrado i nerazzurri si giochino il futuro nell’Europa che conta, lo stadio non sarà esaurito, complice anche la diretta sulla Rai. L’appello di Mancini, che alla vigilia si è augurato almeno 50mila spettatori, non dovrebbe comunque cadere nel vuoto.
DUE RISULTATI SU TRE - La situazione venutasi a creare nel girone B a 180’ dal termine è abbastanza chiara. Con un successo stasera l’Inter (oltre che cogliere l’ottava vittoria consecutiva, filotto che non riesce dai tempi di Simoni) si garantirebbe gli ottavi e, se i tedeschi del Bayern non andranno a vincere nel tardo pomeriggio a Mosca contro lo Spartak (inizio alle 18.30), potrebbe addirittura acciuffare il primo posto battendo i tedeschi in Baviera il 5 dicembre. I nerazzurri rimmarranno comunque padroni del proprio destino anche in caso di pareggio stasera. Un risultato che però li obbligherebbe a vincere a Monaco, dando per scontato che nell’ultima giornata del girone lo Sporting supererà in casa uno Spartak già eliminato. Se invece stasera Zanetti e soci dovessero perdere servirebbe un miracolo il 5 dicembre per andare avanti in Champions: le contemporanee vittorie in trasferta di Inter e Spartak.
CABALA - Meglio chiudere i conti stasera, dunque, anche perché la tradizione parla nerazzurro. Lo Sporting ha sempre perso per 2-0 nei due precedenti in casa dell’Inter e in dieci trasferta in Italia ha messo insieme tre pareggi e sette sconfitte. I biancoverdi di Paulo Bento sono inoltre privi delle due punte titolari Liedson (squalificato) e Yannick (infortunato). Ecco che in attacco dovrebbe giocare Alecsandro, affiancato da Nani, il talentino ventenne che già fece ammattire l’Inter nel match d’andata, vinto 1-0 dallo Sporting con un eurogol dell’ex Caneira. Un altro uomo da tenere d’occhio è il paraguaiano Paredes, vecchia conoscenza della Reggina.
NIENTE FIGO - Salvo clamorose sorprese dell’ultima ora, andrà invece in panchina l’ex più illustre della sfida: Luis Figo. Mancini punta su un rombo molto muscolare alle spalle della coppia obbligata Crespo-Ibrahimovic (entrambi alla ricerca del primo gol europeo della stagione). Stankovic sarà il trequartista, coperto da Vieira, Dacourt e Zanetti, alla 100ª presenza nelle Coppe con la maglia dell’Inter. Chiaro il piano tattico. Evitare arrembaggi confusi che squilibrino la squadra, ma comunque aggredire l’avversario per evitare che sia lui a sfinirti con il suo lento ma efficace possesso di palla a ritmo di fado. Questa sera la musica deve suonarla solo l’Inter.
Luca Taidelli
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