Palermo k.o, Parma felice
FENERBAHCE- PALERMO 3-0
Si scrive coppa Uefa. Ma per Francesco Guidolin si legge Coppa Italia. Cioè competizione per le cosiddette "seconde linee". Certo, domenica c'è lo scontro diretto con l'Inter, la partitissima del momento della serie A: ma il Palermo schierato a Istanbul non poteva essere competitivo in una sfida internazionale, e il 3-0 conclusivo rispecchia il divario, anche di motivazione, visto in campo.
Partono subito forte i turchi, anche sulla spinta del tifo incessante dei 50 mila presenti allo stadio. Ma il Palermo, pur infarcito di giovani, non sembra intimorito: Simplicio detta bene i tempi e Brienza ricama buoni palloni per Caracciolo.
Dall'altra parte, però, c'è un Appiah versione uomo ovunque, e ci sono peperini come Alex e Kezman in grado di creare scompiglio in qualsiasi momento nella difesa rosanero. Cosa che accade anche al 19', quando Kezman sfugge a Barzagli sulla destra e mette in mezzo per Appiah, pronto a insaccare nell'angolino alla destra di Sirigu.
A quel punto il Palermo prova a rispondere ma è evidente che accusa il colpo, perdendo in lucidità. Là davanti, Caracciolo comincia ad apparire un po' troppo isolato. L'unico vero pericolo per la porta avversaria è una mancata autorete, nel senso che una punizione di Simplicio, deviata di testa da un difensore, finisce sulla traversa. In realtà il vero brivido arriva dalla parte opposta da un inserimento di Lugano, che a centro area si gira bene e tira violentemente: il giovane Sirigu, però, compie un miracolo da portiere navigato.
Nella ripresa Guidolin gioca le carte Cassani e Zaccardo, e il Palermo parte nuovamente forte. Poi però il solito Appiah prende nuovamente a trascinare i suoi, e tornano i pericoli per la porta palermitana. Su uno di questi, creato dal solito Kezman, irrompe nuovamente Lugano che prima prende la traversa superando Sirigu con un pallonetto, poi sulla respinta mette dentro di testa.
A quel punto alle cosiddette seconde linee del Palermo non resta da esibire altro che la generosità. Mentri i candidati alla partitissima di domenica iniziano a pensare seriamente all'Inter, e a risparmiarsi. Mentre gli uomini di Zico si divertono e mettono in campo una soprendente voglia di goleada, che porta al gran gol dal limite di Tuncay.
La prospettiva della qualificazione, comunque, resta aperta, nonostante un bilancio di una vittoria e due sconfitte. Il presidente Zamparini lo sa, e ha già messo le mani avanti: "Per il prossimo turno, contro il Celta, voglio la formazioen migliore".
Pier Luigi Todisco
PARMA-HEERENVEEN 2-1
Chissà se a Parma saranno davvero contenti dopo il 2-1 in rimonta sugli olandesi dell'Heerenveen, che vale la qualificazione artimetica ai sedicesimi di coppa Uefa con due turni d'anticipo. Nella peggiore delle ipotesi gli emiliani sarebbero terzi, piazzamento che garantisce il lasciapassare. Ma la competizione europea rischia di sottrarre preziose energie a una squadra che probabilmente dovrà lottare fino alla fine per non retrocedere.
Protagonista della serata Igor Budan, schierato solo perchè squalificato in campionato. Il croato ha colpito due volte, in maniera quasi identica, con la sua arma preferita, il colpo di testa, innescato alla perfezione dai cross di Castellini. Risultato un po' bugiardo per la verità: gli olandesi, che hanno giocato meglio nel secondo tempo e hanno ribattuto colpo su colpo, avrebbero potuto tranquillamente pareggiare. Ma questo Parma dalla faccia tosta, giovane e senza timori reverenziali, merita solo applausi.
PRIMO TEMPO - Pioli ripropone il rientrante Kutuzov e Dedic accanto a Budan (squalificato in campionato) e dà spazio a molte seconde linee. L'Heerenven si presenta con un 4-3-3 molto duttile e una retroguardia che concede subito qualcosa. E' Dedic dopo 9' a penetrare in area e a colpire il palo alla destra del portiere belga Vandenbussche. I ritmi sono abbastanza bassi e l'agonismo piuttosto limitato, ma si intravedono delle belle giocate. Al 21' il vantaggio ospite: Nilsson scambia stretto con Pranjic, che fa partire un destro dal limite che non dà scampo a De Lucia. Vantaggio immeritato per gli ospiti e la bella reazione del Parma porta subito al pari 2' dopo, con Budan che svetta sul cross dalla sinistra di Castellini e trova il suo secondo gol in Uefa. Gli olandesi potrebbero segnare ancora con Nillson che sbglia a tu per tu con De Lucia, poi la gara si addormenta un po' fino all'intervallo.
SECONDO TEMPO - La gara scende di tono e sono gli olandesi a farsi preferire. De Lucia è attento sul tiro di Poulsen, ben innescato dalla percussione del bravo svedese Nilsson. Il Parma attende gli olandesi e quando riparte non riesce a fare male. Ma la difesa olandese non è composta da fenomeni e quando il cross di Castellini da sinistra pesca Budan al 28' il croato indirizza il colpo di testa come meglio non potrebbe. L'Heerenveen non ci sta e colpisce la traversa con il nuovo entrato Friend. Ma il Parma tiene botta con un De Lucia sempre reattivo e può festeggiare una qualificazione che dà grande fiducia per il futuro.
Jacopo Gerna
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