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  09/12/2006 - VERSO IL DERBY


Sale la tensione per il derby della capitale

QUI ROMA
Totti e De Rossi in campo, Rosi, Curci e Virga in panchina, Aquilani che vivrà la partita in tribuna causa infortunio. La Roma sbarca nel derby con un bel pieno di romani: il biglietto da visita di Bruno Conti, per oltre un decennio grande padre del settore giovanile, oggi direttore tecnico. Sei giocatori, sei quartieri o periferie della città, un viaggio nella Capitale a trecentosessanta gradi. Totti, che domenica sera giocherà e vuole dedicare alla moglie Ilary l’eventuale gol, è di Porta Latina, un paio di chilometri in linea d’aria da piazza San Giovanni. Francesco cominciò a giocare a calcio in un campo vicino casa, a piazza Epiro. A scuola andava alla Giovanni Pascoli.
Daniele De Rossi, forse il romanista più in forma, è nato e cresciuto ad Ostia. Il primo campo di calcio è stato il Camilli. Da allora, molta strada: domenica festeggerà la presenza numero 100 in serie A. Aleandro Rosi è della Garbatella, quartiere popolare nella parte Ovest. Con quel nome un po’ così, una strana sforbiciata di Alessandro, Rosi iniziò a giocare a calcio nello stesso campo dove partì l’avventura di Agostino Di Bartolomei, il capitano della Roma del secondo scudetto. All’oratorio ribattezzato "la chiesoletta", c’era padre Guido che insegnava calcio e vita.
Aquilani, che ha firmato il secondo gol nel derby del 26 febbraio scorso e salterà quello di domenica per infortunio, è di Montesacro, zona Nord. Aquilani ha giocato moltissimi derby anche ai tempi del settore giovanile. E’ uno di quelli che si esalta di più quando incontra la Lazio. Gianluca Curci è nato a Castelgandolfo, nel cuore di Castelli romani. Figlio di un ex dirigente della Roma, Curci cominciò a tuffarsi tra i pali sui campi dell’Eur. Aveva la Roma nel sangue e si ritrovò in giallorosso poco più che bambino. Ha già partecipato al derby dei grandi, ma proprio nel derby dell’andata di un anno fa Spalletti promosse titolare Doni. Si consolerà facendo lo spettatore Vip, in panchina. Virga è di Monterotondo, paese a Nord di Roma. Da quelle parti abbondano i tifosi laziali, ma Virga è una delle eccezioni. Anche lui andrà in panchina e, forse, entrerà a gara in corso.

QUI LAZIO
"E' un campionato nel campionato", la frase è di Delio Rossi e rispecchia lo stato d'animo dell'intero ambiente laziale alla vigilia di quella che, anche sull'altra sponda del Tevere, è considerata "la" partita. La Lazio ci arriva senza i favori del pronostico e questo, in un derby, può anche essere un vantaggio. Al tempo stesso, però, la squadra biancoceleste deve fare i conti con un tabù recente nelle sfide con la Roma.
Dal 2000 in poi, infatti, su 14 derby disputati (compresi due di coppa Italia) la Lazio ne ha vinto uno solo: quello del 6 gennaio del 2005. Una specie di sortilegio che i biancocelesti devono scrollarsi di dosso se vogliono regalare una gioia ai propri sostenitori. Dal punto di vista tattico, Delio Rossi si affiderà ancora alla nuova formula tattica adottata da un mese a questa parte.
E' quella che prevede il rombo a centrocampo, con Mauri nella posizione di trequartista. Una soluzione che ha consentito alla Lazio di cominciare a far gol e punti dopo gli stenti di inizio campionato. Il tecnico ha un solo dubbio di rilievo in vista della sfida con i giallorossi. Non sa se rischiare il rientro di Behrami. Lo svizzero, che non gioca una gara ufficiale da sei mesi, è pronto. Ma gettarlo nella mischia in una gara così delicata può essere un azzardo.