De Rossi cancella il derby
Derby storico, ma dalla parte dei perdente. Fa male? Parecchio. E per la Roma provare a rialzarsi non è semplice, ma Daniele De Rossi ci prova. "Dobbiamo essere bravi a voltare pagina in fretta, perché abbiamo sempre detto di essere una squadra matura e dobbiamo dimostrarlo dopo una sconfitta dele genere. È stata finora la più grande delusione della stagione finora". Tutto vero. Forse per questo ha fatto scalpore il fatto che Spalletti ha dichiarato a fine gara come Daniele senza troppo la stracittadina. "È un dato di fatto che quella partita un po’ la sento e sarà così fino a 35 anni, ma questo non significa che non potrò mai giocare dei buoni derby, anzi ho già dato prova del contrario. Comunque, se noi avessimo fatto la nostra partita al 100% il risultato sarebbe stato diverso".
E non ci sarebbero stati gli sfottò di Delio Rossi... "Quello che è successo a fine gara non l’ho visto, me l'hanno raccontato i compagni. Se fosse vero non sarebbe una cosa carina. I giocatori della Lazio, invece, sono stati eccezionali. Non ho visto alcuna esultanza sfacciata o presa in giro particolare. Hanno fatto quello che avevamo fatto noi dopo il record, anche qualcosa di meno. Il bagno di Delio Rossi? Nulla di trascendentale. Forse qualche intervista che ha rilasciato dopo... Ha parlato a 250 radio. Adesso che ha vinto il derby si è ricordato dei tifosi in carcere e della lazialità. Questo mi lascia perplesso, ma ognuno ha la sua linea di condotta e la sua coscienza".
Insomma, il derby non è stato ancora digerito e questo potrebbe rappresentare un’insidia grande quanto il Palermo nella prossima tappa di campionato, anche se De Rossi non è d’accordo: "Il valore dei siciliani sarà più insidioso delle scorie del derby. Fino a poche settimane fa il Palermo ci stava sopra di 4 punti, poi si è un po' perso, ma farà il suo campionato fino alla fine e bisogna temerlo". E batterlo domenica sera, intanto per mantenere il 2° posto: "Non sarà una partita da dentro o fuori, però di sicuro bisognerà vincere. Sarà una gara da affrontare in ottica secondo posto, perché per noi arrivare terzi sarebbe più grave che non arrivare primi. Dobbiamo allontanare il Palermo e se non vincessimo non riusciremmo in questo e poi ci allontaneremmo dall’Inter. Il secondo posto lo si mantiene nella stessa maniera con cui si può raggiungere l’Inter, cioè vincendo. Poi dovremo fare un po' i gufi e aspettare che l’Inter perda, perché non è che possiamo fare sei punti per volta. Possiamo invece fare un ottimo campionato e tantissimi punti: di questo sono sicuro. Non so se riusciremo a superare all’ultimo l’Inter, una squadra che mi piace e non gioca così male come si dice e poi hanno grandi individualità. Meritano il primo posto ma la strada è ancora molto lunga, ci sono gli scontri diretti, speriamo in un loro calo e noi, ripeto, dobbiamo essere pronti a gufare".
Ma, prima di tutto, a riprendere la strada della vittoria col Palermo: "Dobbiamo continuare a fare quello che facevamo prima, cioè vincere. Sette punti in ottica campionato non sono tantissimi, ma restano difficili da recuperare, visto il ritmo che l’Inter sta tenendo. La Roma, però, può fare molto, non è inferiore a nessuno, se la può giocare con l’Inter e tutto questo insieme vuol dire che possiamo continuare a sperare nello scudetto". Se poi la società a gennaio rinforzasse la squadra, le speranze aumenterebbero.
Un primo rinforzo la Roma lo sta monitorando quotidianamente a Trigoria, ovvero quel Tiago Silva che riscuote anche il consenso di De Rossi e per cui la società organizzarà un’amichevole la prossima settimana ("e io spero di convincere e portare qui tutta la mia famiglia"). "È un ragazzo eccezionale e giocatore molto bravo", dice di lui De Rossi che, se potesse, eviterebbe la partenza di Montella: "Io Montella l’ho cominciato a vivere da tifoso e una Roma senza Montella sarebbe un qualcosa di particolare e poi non ci sono quegli attriti di cui si parla. Lo vedo voglioso, si allena da professionista e mi dispiacerebbe se andasse perché è un simbolo della Roma, un campione d’Italia, e un mio amico. Comprare giocatori è sintomo di voler migliorare e quasi sempre ci si riesce. Io, però, spero di fare bene in campionato con questa squadra che merita rispetto e applausi per quanto fatto finora, senza altre idee per la testa".
L’azzurro poi parla del rapporto con Pizarro. "Meglio di così con David non potrebbe andare". E il cileno spinge la Roma alla sfida col Palermo. "Dei siciliani mi fa paura il collettivo".
L’Inter è lontana, ma il cileno non si demoralizza e afferma: "Sette punti sono tanti, ma secondo me si possono recuperare, anche perché mancano tantissime partite. Speriamo di poter raggiungere l’Inter anche se in questo momento è difficile ma noi ci proviamo. Loro hanno più alternative di noi, ma anche noi possiamo dire la nostra". Il centrocampista è contento di come sta giocando la Roma e della sua scelta di questa estate: "La Roma sta giocando bene e a centrocampo va benissimo, abbiamo raccolto degli ottimi risultati e continueremo su questa squadra. Mi farebbe piacere restare a Roma, è una piazza importante, con tifosi appassionati mai visti". L’ultimo pensiero è una dedica: "Se dovessi segnare dedicherò il gol a mia nonna che è scomparsa un mese fa". Il Palermo è avvisato.
gasport
|