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  18/12/2006 - SERIE C:UNA BIG IN CRISI


Il Foggia perde ancora, ora è crisi

TARANTO (4-4-2): Pinna 6; Prosperi 6, Cosenza 6.5, Caccavale 6.5, Colombini 6; Catania 6.5 (dal 12’st Zito 6), Mancini 6.5, De Liguori 6.5, Toledo 7; Ambrosi 6.5 (dal 34’st Cammarata s.v.), Deflorio 6.5 (dal 33’st Cejas 6). A disp.: Faraon, Panini, Larosa, Mortari. All. Papagni 6.5

FOGGIA (4-3-3): Marruocco 5.5; D’Alterio 5.5, Zanetti 5.5, Ignoffo 5.5, Ingrosso 5.5; Shala 5.5, Quinto 5 (dal 1’st Colombaretti 5.5), Giordano 5.5 (dal 27’st Princivalli s.v.); Salgado 5, Chiaretti 5 (dal 14’st Zagaria s.v.), Mounard 5.5. A disp.: Castelli, Moi, Pagliarulo, Zaccanti. All. Cuoghi 5

MARCATORI: 16’pt Toledo, 20’pt Deflorio

ARBITRO: Sig. Valeri di Roma 6

AMMONITI: Prosperi, Deflorio (T); Giordano, Salgado, Shala, Zanetti, Mounard (F)

NOTE: Giornata fredda e piovosa, terreno pesante. Spettatori 10.000 (circa 600 foggiani). Angoli 3-2 per il Taranto. Al 36’del primo tempo, gara sospesa per alcuni minuti a causa del lancio di lacrimogeni da parte delle forze dell’ordine.

Il Foggia cade a Taranto ed entra ufficialmente in crisi, prima del delicato match di domenica prossima contro il Ravenna (che domani affronterà il Teramo nel posticipo serale). Una sconfitta, quella odierna, che fa “scopa” con quella subita a Terni, la prima stagionale, per i molti punti in comune. Uno su tutti, la prestazione fornita. Inesistente.

Cuoghi, di nuovo in panchina dopo quattro turni di squalifica, è privo di Cardinale (squalificato) e Dall’Acqua (problemi alla schiena); fiducia a Quinto e ad un inedito tridente offensivo. Papagni, dal canto suo, ha a disposizione la coppia gol Ambrosi-Deflorio: solo panchina per Fabrizio Cammarata.

Il terreno è pesante, la pioggia è un handicap per entrambe le squadre ma, a quanto pare, a soffrirne di più quest’oggi è stato il Foggia. In tutti i sensi. Partono bene gli ospiti che con Shala prima (botta da fuori) e Mounard poi (dribbling al limite) tentano il colpaccio; poi arriva l’inatteso uno-due rossoblu che fa scaldare i circa diecimila dello Jacovone. In quattro minuti, infatti, i padroni di casa si trovano in vantaggio di due gol: al 16’ con Toledo, che con un gran tiro dalla distanza sorprende Marruocco ed al 24’ con Deflorio, lesto ad approfittare di alcuni svarioni difensivi rossoneri. Foggia k.o, panico assoluto.

L’assalto al Fort Knox ospite continua prima con Mancini (un talento) e poi con Ambrosi, nell’occasione messo giù in area da Marruocco: l’arbitro vede tutto ma concede solo un corner.

La reazione rossonera stenta a presentarsi e l’unico a provarci è il cileno Salgado, ma il suo colpo di testa (che resterà l’unico vero tiro in porta del Foggia durante il primo tempo) termina a lato, anche se di poco.

La ripresa offre poco spettacolo e molto agonismo, anche a causa del terreno pesante. Al 6’ ci provano i rossoneri con Shala: gran tiro e pallone sfiorato con la mano da un difensore di casa, in area rossoblu. L’arbitro fa cenno di proseguire, non è rigore. Il Taranto, a vantaggio acquisito, si occupa di gestire il match, non rischiando nulla e rendendosi pericoloso in contropiede, tanto da arrivare a sfiorare anche il terzo gol con Deflorio (egoista nell’occasione). Ed il Foggia? Lento, impacciato, senza un filo logico, ha tentato invano di trovare qualche pertugio nella rocciosa difesa jonica, ma con scarsi risultati.

Appunto importante: Foggia-Ravenna di domenica prossima verrà quasi sicuramente giocata a porte chiuse, a causa degli scontri avvenuti quest’oggi sugli spalti tra tifosi foggiani (entrati nello stadio ben trenta minuti dopo il fischio d’inizio e non si sa perchè…) e forze dell’ordine, che hanno poi portato al lancio di alcuni lacrimogeni. Lo Zaccheria di Foggia era diffidato.

Mario Ciampi –www.calciopress.net