Juve in missione per Mascherano
Questione di giorni. O di ore, ad essere ottimisti. Tra oggi e domani, Marco Piccioli e il suo socio, Massimo Camerlenghi, incontreranno a Londra il presidente della MSI (Media Sports Investment), la società proprietaria del cartellino di Javier Mascherano. I due agenti cercheranno di convincere Kia Joorabchian, il 35enne iraniano a capo della società in cui ha interessi anche Roman Abramovich, a cedere alla Juve, da subito, il centrocampista argentino, attualmente al West Ham, dove era arrivato in compagnia del connazionale Carlos Tevez.
PUZZLE - Le parole di Piccioli, che ha confermato l'incontro, si incastrano perfettamente con la frase pronunciata da Didier Deschamps al termine di Juve-Arezzo, di venerdì scorso: "Forse a gennaio daremo qualche giocatore in prestito, per dargli la chance di giocare di più. In arrivo? Se ci sarà la possibilità di anticipare un arrivo previsto per giugno, cercheremo di coglierla". E' parso chiaro il riferimento a Mascherano, appunto. Un nome che circola da tempo con insistenza e il cui trasferimento non dovrebbe essere difficilissimo. Perché? Presto detto: 1) la Juve ha già dato mandato agli agenti di concludere la trattativa; 2) il giocatore ha rifiutato un'offerta consistente del Liverpool per non perdere l'occasione di arrivare in Italia; 3) il West Ham non vede l'ora di privarsi di un giocatore che non ha mai legato con l'ambiente inglese e vive ormai da separato in casa.
SEGNALE - A tutto questo si aggiunge un fatto "politico". In un momento difficile sotto l'aspetto economico-finanziario (vedi l'addio di Tamoil) l'eventuale acquisto di un giocatore di classe come Mascherano sarebbe un segnale importante per i campioni bianconeri indecisi se restare o andarsene. Specialmente per Camoranesi e Trezeguet sarebbe assolutamente gradevole trovarsi in casa un connazionale di valore con cui rimpolpare la colonia argentina. Anche se un po' "contaminata" da nazionalità francesi e italiana.
PREZZO - Il problema, come quasi sempre nella vita, è legato ai soldi. La Juve è disposta a spendere ma senza fare pazzie. L'iraniano Kia (vi risparmiamo il cognome) cerca ovviamente di far cassetta. Gli agenti, come è logico, fanno gli affari del giocatore (e, di conseguenza, i loro). Insomma, con 7-8 milioni di euro si può fare. Basterà vedere se questa cifra, chiaramente indicativa, tanto per dare un'idea, sarà di comune gradimento. Se così dovesse essere, ecco il prode Javier a Torino già da gennaio, tra pochi giorni. Potrebbe giocare subito perché durante il periodo londinese ha continuato ad allenarsi regolarmente e non ha alcun problema di natura fisica.
RUOLO - Mascherano è un regista classico, passo da bandolero stanco ma piede di cachemire. In possesso di passaporto italiano, Javier ha un fisico non da ballerina, 1,78 per quasi 77 chili. Senso della posizione e personalità non gli mancano di certo, al punto che il soprannome, e non da ieri, è «Jefecito», il piccolo capo. Due anni fa, quando il suo nome cominciava a farsi largo, Javier fu visto pure da Maradona. Il quale si lanciò in un complimento lusinghiero: «E' un mostro. Dell'ultima generazione è quello che mi ha impressionato di più. Ha 20 anni e si muove con la saggezza di un trentenne». Non è dato sapere in quali condizioni si trovasse Diego al momento del giudizio, però...
PROBLEMI - Se da un lato l'acquisto di Mascherano potrebbe essere interpretato in senso positivo, come un chiaro segnale di rilancio, come abbiamo accennato, è chiaro anche che la medaglia ha un suo rovescio. L'eventuale arrivo di Mascherano taglierebbe l'erba sotto i piedi a Paro e/o Marchisio, per non parlare di Giannichedda e Zanetti. E' evidente che il centrocampo juventino dovrebbe mettere da parte i due ragazzi del vivaio (o usarli con molta parsimonia) e, inoltre, perderebbe il posto uno dei due esperti interditori. Insomma, non è difficile ipotizzare qualche muso lungo e qualche cocente disillusione...
Paolo Forcolin
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