Nedved salva la Juve
LA SPEZIA, 27 gennaio 2007 - Mancava poco all'impresa. Da raccontare da qui all'infinito. Confalone nel primo tempo illude lo Spezia, dominando una brutta Juventus. Partita perfetta quella della squadra di Soda che risponde colpo su colpo ai bianconeri, in dieci dal 34' della ripresa per l'espulsione di Giannichedda (doppia ammonizione). Ma al 92' arriva la perla di Nedved, dimezzando la festa.
Picco debordante, oltre ogni limite, per accogliere la Juventus. Trattamento speciale, perché la squadra di Soda manca di rispetto alla Signora con un primo tempo sontuoso. Sotto ogni punto di vista. La squadra allenata da Deschamps ritrova Gianluigi Buffon. Il campione del mondo nella prima frazione va a sistenmarsi sotto la curva Ferrovia, quella dove si accomodano i più irriducibili tifosi di casa. L'ideale per assistere allo splendio stacco di etsta di Confalone che azzecca l'angolo giusto, sull'assist di Do Prado. Quarantacinque minuti in cui, la sensazione è netta, la Juventus sembra non aver voglia di mostrare tutti i suoi lati migliori. La squadra ligure è aggressiva, gioca ad alti ritmi, impedendo alla prima della classe di ragionare. Soprattutto a centrocampo sui portatori di palla. La Juventus rumina gioco monotono, non trova spazi. Merito dell'ottima difesa di Soda, dove svetta Giuliano, un giocatore veloce, abile nell'uno contro uno. Per Del Piero prima e Trezeguet poi, la vita è davvero difficile. Senza convinzione il francese colpisce una volta di testa, ma centrale e debole. Occasione da sfruttare meglio. Cosa che non succede a Confalone in occasione del gol del vantaggio. Addirittura, Guidetti manca clamorosamente il clamoroso raddoppio: perde troppo tempo davanti a Buffon con la porta spalancata e alla fine si perde nei suoi sogni di gloria. Il primo tempo si congeda con una girata di Del Piero che si perde in tribuna.
Partenza a razzo della Juve nella ripresa. Non poteva essere diversamente. Santoni si oppone e a Trezeguet e sulla respinta è Addona a metterci la gamba. Parrebbe il prologo di un monologo a caccia del ribaltone. Invece lo Spezia è squadra dalle sette vite, perché Confalone manca il 2-0 dal dischetto del rigore. Reattivo Buffon che respinge e para ancora sul tiro successivo di Guidetti. Il segnale evidente che lo Spezia di energie ne ha da vendere. Perde però Do Prado (ottimo il suo esordio) per un affaticamento muscolare. Entra Baù. La Juve cerca di reagire, ma non tutte le lampadine sono accese. Lo Spezia invece accelera e quando lo fanno gli esterni sono dolori. I bianconeri sono intermittenti. La sensazione è netta: quando vogliono far vedere di che pasta sono fatti per i padroni di casa è allarme rosso. E' sufficiente ammirare la progressione di Balzaretti che manca l'1-1. Deschamps cambia: fuori Paro dentro Palladino. Soda si copre: Guidetti lascia per Padoin. Spinge la Juve, regge lo Spezia. Giannichedda stende lo straordinario Varricchio: seconda ammonizione e rosso. Birindelli lascia il posto a De Ceglie. In dieci la Juve sembra avere più benzina. Santoni si esalta su Palladino. Ma è Buffon a superarsi in angolo sul bolide dalal distanza di Confalone. Ancor più il vecchio pavel che al 92' inventa un tocco d'alta scuola: Santoni non ci arriva. La Juventus si salva.
Gazzetta.it
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