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  27/01/2007 - PANCALLI SUL PRESIDENTE UEFA


"Platini è all'altezza"

Milano- Luca Pancalli, commissario straordinario della Figc, e` intervenuto a Sport 2000. Nel corso della trasmissione ha parlato anche della preferenza espressa in merito all’elezione del Presidente dell’UEFA: `Michel sa e io so. Non ho fatto mai mistero di essere un uomo di passaggio nel mondo del calcio. Ritengo, quindi, che non sia corretto interpretare il mio indirizzo personale, ma quello delle istituzioni. Da quello che conosco, la posizione manifestata dal ministro Melandri non e` stata mai contraria a Platini. Matarrese ha dichiarato espressamente di essere favorevole a Johansson. Nella vita bisogna pur essere coerenti, ricordiamo quando Johansson aiuto` alcune squadre italiane ad iscriversi alle coppe europee. Non ho mai fatto mistero della mia grande simpatia per Michel Platini e del feeling che si e` creato con lui. L’ho detto sia quando l’ho incontrato che al momento della sua elezione. Vince un grande uomo di sport che ha saputo parlare al cuore dei dirigenti, che ha speso parole a favore dell’ equilibrio tra interessi economici e valori, argomento a cui tengo moltissimo. Michel Platini e` assolutamente all’altezza e secondo me sara` un grande dirigente della UEFA. Ci tengo a sottolineare dell’ottimo rapporto con Platini che vi assicuro non e` deluso. Abbiamo parlato a lungo poco prima delle operazioni elettorali, non e` vero che e` deluso.
Mi auguro che l’elezione di un atleta al vertice dell’UEFA sia un’inversione di tendenza e non un fatto isolato. Quello che apprezzo di Platini e` che parliamo la stessa lingua. Essere stati grandi atleti, comunque, non vuol dire automaticamente essere ottimi dirigenti. Mi fa molto piacere che dalle prime dichiarazioni abbia subito posto l’attenzione sull’umanizzazione del calcio. Abbiamo bisogno di questo per riappropriarci della bellezza di questo sport. Non credo che l’eventuale diminuzione delle squadre in Champions porti ad un abbassamento dell’interesse del torneo. Ma comunque lo deve dire chi e` piu` esperto di me`.

Sul suo futuro in Federcalcio: `A me piace essere coerente. Non mi candido alla Presidenza della FIGC perche` non appartengo a questo mondo. Io sono un politico dello sport, un dirigente sportivo, ma l’elezione di Platini insegna che c’e` bisogno di persone che possano vantare autorevolezza ed esperienza. Sono stati 4 mesi importanti da commissario, ma massacranti dal punto di vista fisico; chi verra` dopo di me dovra` governare con grande accortezza ed equilibrio. Io ho cercato di farlo con grande umilta` al solo servizio delle istituzioni`.

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