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  28/01/2007 - SERIE A: DOPPIO 1-0 PER MILAN E ROMA


Roma e Milan vincono di misura

ROMA - SIENA 1-0

La Roma non molla. Batte 1-0 il Siena al termine di una gara sofferta, tiene accesa una fiammella di speranza in chiave scudetto, e stacca il Palermo, adesso lontano 7 punti. E' la prima vittoria del 2007 in campionato per la squadra di Spalletti, reduce da due pareggi consecutivi. Arriva con il primo gol di Vucinic, sostituto felice dello squalificato Totti al centro dell'attacco. Il montenegrino non ha brillato, ma ha deciso la partita con un bel tocco di sinistro su imbeccata del nuovo acquisto Tavano, alla vigilia suo concorrente per una maglia da titolare. E' il 14° marcatore stagionale giallorosso. Il Siena ha disputato una buona gara per tutti i 90', sfiorando a più riprese il pareggio nel finale trascinato dal tardivo ingresso di Chiesa.
Equilibrio Il primo tempo è più equilibrato di quanto sarebbe lecito attendersi. Merito del Siena, che è ordinato e ben messo in campo, capace di chiudere gli spazi, ma anche di ripartire in contropiede. Codrea è un playmaker affidabile, Cozza prova a regalare quel pizzico di fantasia che manca ai cursori del centrocampo bianconero. I toscani troverebbero anche il vantaggio dopo 1', ma il colpo di testa di Rinaudo è viziato da un fallo del centrale difensivo su Cassetti. La Roma gioca discretamente, ma è come se non utilizzasse tutti i cavalli del proprio motore. Sarà l'assenza dello squalificato Totti, sostituito da un Vucinic che sfiora il gol di testa su cross morbido di Taddei, ma per il resto appare piuttosto spaesato in avanti, oppure sarà la stanchezza dopo il 2-2 di coppa Italia con il Milan. Ma le solite triangolazioni non si vedono, le fasce sono sfruttate meno del solito, allora i giallorossi ci provano spesso e volentieri dalla distanza, trovando peraltro Manninger sempre attento. Tra i più attivi Perrotta, con le sue sgroppate a tutto campo, capace anche di sfiorare il gol. L'occasione più ghiotta però per la squadra di Spalletti arriva da una punizione di De Rossi, a lato di un nulla.
La svolta La gara si decide nello spazio di tre minuti nel secondo tempo. Il Siena sfiora il vantaggio con un'azione stupenda: schiaffo al volo di esterno destro di Frick su cross delizioso del nuovo entrato Locatelli; Doni, strepitoso, alza sopra la traversa. Scampato pericolo per la Roma, che trova immediatamente il vantaggio. Tavano suggerisce da sinistra cercando la profondità per Vucinic, che ruba il tempo a Portanova e con il mancino insacca l'1-0. La gara resta piacevole ed equilibrata. E arrivano altre occasioni gol. Il Siena infatti non si arrende, sfruttando le forze fresche, ma soprattutto i piedi buoni, rappresentati da Locatelli e Chiesa, più volte vicino al 139° gol in serie A. La Roma ha maggiori spazi a disposizione, e con De Rossi e un Tavano in crescita sfiora il 2-0. Il forcing generoso dei bianconeri non è fortunato, e culmina soltanto nell'espulsione di Locatelli per un colpo assestato a De Rossi.
Riccardo Pratesi (WWW.GAZZETTA.IT)

MILAN - PARMA 1-0

Sotto gli occhi del neo proprietario Ghirardi il Parma resiste fino al 31' del secondo tempo; sotto gli occhi di Berlusconi, presente in tribuna forse per non perdersi la prima di Oddo, il Milan fatica ma conquista tre punti preziosi e tiene viva la speranza di Champions League (il quarto posto dista ora solo tre punti). Ma il messaggio più importante è quello firmato Inzaghi e dedicato a Ronaldo, che dovrebbe arrivare in via definitiva martedì: l'attaccante è tornato al gol dopo 140 giorni di astinenza, realizzando la rete n. 127 in A e l'81ª col Milan. Per la cronaca, a San Siro è finita 1-0, decimo risultato utile consecutivo in campionato per il Milan.
Il Milan si presenta con il modulo ad albero di Natale, con Gilardino punto di riferimento più avanzato, supportato (teoricamente) da Seedorf e Kakà. Fra i titolari c'è anche Oddo, che prende possesso e confidenza con la fascia destra rossonera, ma non può risolvere anche il problema della sinistra, corsia che infatti resta vuota e sguarnita per tutto il primo tempo. In mezzo Pirlo non brilla, Brocchi (fino a quando non accusa un problema muscolare ed esce, al 29') e Gattuso tengono senza affanni, ma il problema sta nell'interpretazione della partita e nella gestione degli spazi.
PRIMO TEMPO - Dopo un avvio promettente, il Milan infatti si intestardisce in un possesso palla poderoso ma prevedibile, che non crea sbocchi alla manovra offensiva rossonera e consente al Parma di farsi trovare puntualmente pronto alla chiusura. Nessun guizzo, nessuna accelerazione, nessun tentativo di cambiare registro, magari allargando il gioco sulle fasce, soprattutto a sinistra. Il Milan, con un po' di supponenza ed un eccesso di testardaggine, insiste nel suo gioco macchinoso e poco fluido, che inevitabilmente va a sbattere sul robusto muro gialloblù. Piace di più la condotta del Parma, agile invece nel cambiare passo e gioco: nonostante il grosso del lavoro sia dalla trequarti in giù, Morfeo e soprattutto Rossi non perdono occasione di ribaltare l'azione e di pungere dalle parti di Dida, con Budan che va anche vicino al gol. E alla fine pareggia il conto delle occasioni, visto che anche sul fronte opposto Kakà è l'unico a trovarsi sui piedi una nitida chance (mandando alto nei primi minuti).
SECONDO TEMPO - Il Milan-tartaruga del primo tempo svanisce della ripresa, lasciando campo a una squadra veloce e aggressiva. Ma il nuovo atteggiamento non fa deragliare il Parma, che si compatta ancora di più e dà vita a una ripresa tutta difesa e sofferenza. Passano i minuti e la gara non si sblocca, la gara si fa più nervosa, ma anche più intensa. Il Milan sfiora il gol con Inzaghi al 14' e Gilardino al 16', e in entrambe le occasioni è Bucci a dire di no. Intanto i gialloblù perdono l'acciaccato Budan, al suo posto entra Muslimovic. Rossi, infaticabile e impavido, dà una mano alla diga ma non ha più opportunità per alleggerire la pressione del Milan. La gara non si sblocca, Ancelotti rimescola allora il mazzo e pesca Gourcuff e Oliveira per Seedorf e Gilardino. E dopo una manciata di minuti il Milan trova il gol-partita: punizione dalla distanza di Pirlo, stop e destro vincente di Inzaghi, appostato in area proprio di fronte a Bucci. Per Pippo è il secondo gol stagionale, dopo quello della prima giornata, ma pesantissimo per i destini stagionali del Milan e assai significativo per il momento storico in cui cade.
RONALDO - Domani Galliani vola a Madrid e alle cinque incontra Ramon Calderon, presidente del Real, per l'atto finale: un solo milione di euro divide le due società dall'accordo per la cessione di Ronaldo al Milan, e dunque è lecito pensare che da martedì il brasiliano sarà a disposizione di Ancelotti e del suo staff.
Livia Taglioli