Ronaldo segna, vince l'Inter
A S.Siro succede quello che molti non osavano dire ma che in fondo da un lato speravano succedesse e dall'altro vorrebbero non fosse accaduto mai: Luìs Nazario de Lima detto Ronaldo segna il gol del vantaggio del Milan. L'ex-idolo dei tifosi interisti viene subissato di fischi ogni volta che tocca il pallone, ma al 39' riceve palla da Gattuso, si accentra di qualche metro e fa partire un sinistro chirurgico che si infila di precisione nell'angoletto alla destra di Julio Cesàr, nella porta sotto la Curva Nord che ammutolisce. L'Inter accusa il colpo che pesa come un macigno, sbanda, ma reagisce, combatte, Mancini azzecca il cambio e l'Inter esce dall'incubo: 2-1 e festa totale.
Le formazioni sono quelle anticipate, da una parte Kakà dietro l'unica punta Ronaldo, dall'altra la coppia Crespo-Ibrahimovic. L'Inter parte forte e va vicina al gol con Crespo che approfitta di un errore in disimpegno di Bonera, ma la mira lascia a desiderare. Il Milan si fa vedere con una punizione di Pirlo per un fallo su Ronaldo (controllato bene da Materazzi) ma il tiro è a lato. Crespo sfrutta un altro errore difensivo, prova il tiro a girare senza successo; Pirlo impegna ancora J.Cesàr ma è sempre Crespo ad avere le palle-gol migliori e a sbagliarle.
E allora arriva Ronaldo, nell'unica volta che sfugge alla difesa nerazzurra, con un gran gol mette fine all'ultimo tabù rimasto nel calcio senza bandiere. Per l'Inter sembra notte fonda, Figo si inventa uno slalom in area ma il suo sinistro esce di un soffio. Al riposo è 0-1.
Nella ripresa entrano Samuel per Dacourt, Burdisso va a centrocampo, il Milan resta quello. L’occasionissima capita sul destro di Ibrahimovic, ma lo svedese si allarga dopo il controllo e poi spara su Dida. L’Inter attacca,fa la partita, il Milan riparte in contropiede. Gattuso sfiora il 2-0 su una ripartenza impostata da Kakà e rifinita da Ronaldo. Ma è l’Inter a segnare. Mancini sostituisce Crespo con Cruz. Dopo pochi secondi e "el jardinero" segna l’1-1 raccogliendo una respinta corta di Dida su cross dalla destra di Ibrahimovic, che aveva lasciato sul posto Maldini. Cruz prova a raddoppiare addirittura di tacco, su un'azione di forza di Zanetti. L’Inter insiste, prende in mano il centrocampo. Stringe i tempi, con Ibra ispirato, Cruz minaccioso, Stankovic più volitivo e ispirato. Il Milan soffre e arretra il baricentro. Ancelotti allora cambia rotta: fuori Seedorf e dentro Gilardino. Milan a due punte, con Kakà trequartista. Ma la mossa non riesce. L’Inter trova infatti il 2-1 con Ibra, che fa secco Dida con un diagonale sottomisura assistito dal solito Cruz, che aveva saltato Jankulovski sulla destra. Il Milan forza nel finale ma Julio Cesar non corre pericoli. Ibra sostituisce Ronaldo nel cuore dei tifosi, per loro la pillola oggi è dolce. L'Inter è a +33.
P.C.
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