Ternana-Manfredonia, sospetto di illecito
La burrascosa estate di `Calciopoli` e` finita da tempo, ma i casi di illecito nel mondo del pallone non sono finiti. L`ultima vicenda all`ordine del giorno presso l`Ufficio Indagini federale e` una gara del campionato di serie C1 girone B, Ternana e Manfredonia, terminata domenica sul risultato di 1-2. Il gol al 95` di Scarlato su punizione ha scatenato una reazione `sospetta`, che per gli inquirenti confermerebbe il mancato rispetto da parte dei giocatori ospiti di un accordo raggiunto in precedenza per portare a casa un pareggio. A suffragio di questa tesi c`e` un gol non festeggiato, a cui e` seguita un`immediata corsa negli spogliatoi da parte dei giocatori del Manfredonia (uno dei quali si sarebbe messo le mani nei capelli, in segno di sorpresa), e la rabbia sfociata in rissa da parte degli avversari della Ternana.
L`Ufficio Indagini sta analizzando le prove televisive a disposizione, e si prefigura un`accusa di illecito sportivo a carico dei soggetti coinvolti, che ovviamente hanno un`altra versione dei fatti. Il capitano della Ternana, Antonio Cardona, ha parlato di una frase provocatoria pronunciata dallo stesso Scarlato come `miccia` della rissa: `Mi ha detto il gol lo dedico a te ternano di m...`, ha precisato il giocatore rossoverde. Anche per Fabio Lupo, dt del Manfredonia, l`episodio non nasconde nulla di illecito, in quanto `e’ evidente che prendere un gol al 50` non fa piacere a nessuno`.
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