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  23/03/2007 - E' CACCIA AL BRASILIANO


Berlusconi: "Soffieremo Ronaldinho all'Inter"

Da Palazzo Madama il presidente del Milan infiamma il mercato: "Se lascia il Barcellona lo prendiamo noi; la penale non è un problema. L'importante è toglierlo all'Inter"

ROMA, 23 marzo 2007 - Sarà il tormentone dei prossimi mesi: Ronaldinho al Milan o no? Carlo Ancelotti lo sogna ogni notte, Kakà e Ronaldo gli hanno lanciato messaggi eloquenti. Il presidente Silvio Berlusconi ha più volte utilizzato la frase: "Siamo in pole position". E questa mattina, conversando con alcuni giovani partecipanti a un master, nell'aula di Palazzo Madama, dove si era conclusa da qualche minuto la cerimonia per i 50 anni dei Trattati di Roma, il patron rossonero si è lasciato andare all'ennesima confidenza su Ronaldinho: "Se lascia il Barcellona - ha detto - lo prendiamo noi". Sottolinenando che "la penale non è un problema". Berlusconi si è congedato lasciandosi scappare un campanilistico: "L'importante è toglierlo all'Inter".

GALLIANI E' D'ACCORDO Intanto a Milano, Adriano Galliani è tornato a parlare del futuro di Carlo Ancelotti: "Lippi è un grandissimo allenatore ma sulla panchina del Milan resta sicuramente Carlo Ancelotti". L'amminsitratore delegato rossonero si è spiegato meglio: "Sulla panchina della Nazionale ci sta bene Roberto Donadoni, su quella del Milan Carlo Ancelotti". Su Buffon: "Noi abbiamo riconfermato Dida che sarà sicuramente il nostro portiere", sottolineando che non esiste la più lontana ipotesi di uno scambio Gilardino-Camoranesi. "Vuol dire che lo stanno facendo a mia insaputa - ha aggiunto in questo senso -. Zambrotta è un obiettivo? Non può esserlo perché gioca nel Barcellona. Lo è stato, insieme a Ibrahimovic, ma non è stato possibile raggiungerlo perché non avevamo la certezza della Champions. Se non fosse successo tutto quello che è successo Zambrotta e Ibrahimovic sarebbero due giocatori del Milan. Giocheremo con altri". La morale alla fine è una sola anche per Galliani: "Basta Ronaldinho".
gasport