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  01/04/2007 - SERIE A: UDINESE-LAZIO 2-4


Una super Lazio vince anche a Udine

La squadra di Rossi si impone 4-2 in Friuli. Dopo un primo tempo noioso (0-1, Stendardo), nella ripresa si scatena l'attaccante: due assist (per Mauri e Behrami) e un rigore procurato e realizzato. A segno Di Natale (rig.) e Iaquinta, espulso D'Agostino

La Lazio centra la settima vittoria consecutiva, nonchè dodicesimo risultato utile di fila (9 vittorie e tre pareggi) e vola a più cinque sul Palermo. Dopo il 5-0 dell'andata, oggi la squadra di Rossi ha superato ancora l'Udinese per 4-2 sul campo friulano.
FORMAZIONI Nell'Udinese c'è De Martino al posto di Obodo, ma soprattutto non c'è Iaquinta, che Malesani preferisce non rischiare dall'inizio dopo due mesi di stop. Al fianco di Di Natale gioca dunque Barreto. Sull'altro fronte Rossi (in tribuna squalificato, in panchina al suo posto il team manager Manzini) non propone novità rispetto all'undici previsto. I padroni di casa cominciano il match puntando sull'effetto sorpresa-Di Natale, innescato a più riprese a mo' di freccia, ma visto che la mossa non riesce ben presto il fuoco friulano si spegne.

ORGANIZZAZIONE Prende allora il sopravvento la miglior organizzazione laziale, che si impossessa del controllo della gara pur senza acuti particolari. L'unico assolo, peraltro riuscito, è lo squillo di Stendardo al 18': su punizione di Ledesma il difensore stacca di testa e realizza l'1-0. Un capolavoro di ottimizzazione del rendimento: un'occasione, peraltro su calcio piazzato, un gol. I friulani provano a reagire ma l'assenza di un centravanti zavorra ferocemente le buone intenzioni bianconere. Il gioco dell'Udinese è prevedibile e privo di qualsiasi accelerazione, a nessuno riesce il tocco di fantasia e il gioco sulla fasce è inesistente. Con tali premesse, la Lazio ha buon gioco nel controllare il vantaggio acquisito.

ROCCHI SUPERSTAR Ma il capolavoro laziale si compie nei primi 14 minuti della ripresa. Al 5' Mauri, con la complicità forse di Dossena, allunga il piede su un cross di Rocchi e realizza il 2-0 per la Lazio da distanza ravvicinata. Si ripete l'attaccante un minuto dopo: ancora un suo cross si trasforma in un assist, stavolta ad approfittarne è Behrami, che di destro supera De Sanctis. Poi tocca a due rigori cambiare i numeri ma non i connotati della gara: al 13' Paparesta opta per la volontarietà di un tocco con la mano di Zauri, e Di Natale dal dischetto sigla l'1-3. Al 14' Zapotocny ferma fallosamente Rocchi in area, e lo stesso Rocchi firma la rete dell'1-4 su calcio di rigore. Quattro minuti dopo Malesani manda in campo Iaquinta, poi anche Siqueira e Obodo, ma ormai è tardi. La gara si sblocca, l'Udinese gioca in scioltezza e insiste in avanti. E a tempo scaduto (47') ritrova il gol con Iaquinta. Ma con un passivo tanto pesante i giochi sono fatti, e la Lazio, sempre più saldamente al terzo posto, vede la Roma a soli sette punti.

Livia Taglioli
www.gazzetta.it