La Juve allunga
JUVENTUS-NAPOLI 2-0
Alla fuga della Juventus mancava solo un successo contro una delle grandi della B. Ora che il 2-0 sul Napoli (gol di Camoranesi e Del Piero) ha legittimato la superiorità dei bianconeri, il primo posto sembra davvero acquisito. E per la festa promozione, con il Genoa a -7 e il Napoli a -9, potrebbe essere questione di poche giornate. Un pomeriggio che sarebbe stato perfetto per l'Olimpico juventino, se gli incidenti (tre feriti) scoppiati prima della partita non avessero rovinato tutto.
SUPER PAVEL - Non è stata una partita facile per Deschamps. Il Napoli che attacca a testa bassa ha nelle gambe la spinta del 3-2 al Bologna. Sosa e Calaiò si muovono bene, l'argentino è la sponda ideale per gli inserimenti degli azzurri e manca poco che un pasticcio di Zebina non frutti l'1-0 alla squadra di Reja. Il piano è quello di tenere palla per nasconderla ai bianconeri e sganciare Savini e Grava sugli esterni. Ma la Juve impiega 10 minuti a prendere la misure. E poi non si ferma più. Il gol di Camoranesi non sorprende, perché quando Nedved parte a sinistra non c'è diga che tenga. Dalla zona amministrata dal ceco nascono l'assist per l'1-0, l'ammonizione di Grava e almeno altre tre freccette buone per centrare il bersaglio di Iezzo. Ed è solo grazie al portiere napoletano che Reja assapora un intervallo meno amaro.
ALE FURIOSO - La mossa del tecnico per contenere Nedved è l'inserimento di Montervino per Grava. Ma il colpo del k.o. arriva dalla parte opposta, quella gestita da Camoranesi. Il più contestato dai tifosi bianconeri incornicia un assist d'oro per Del Piero, il più arrabbiato del nuovo corso juventino. Il capitano di tante coppe e battaglie non ne può più della B e fatica a nasconderlo, tant'è che dopo il gol (tocco morbido su Iezzo in uscita) incassa un'ammonizione per eccessiva esultanza, una rarità dalle parti di Torino. Nedved si riprende la scena a metà ripresa, con un'altra discesa sul fondo chiusa da un tocco per Trezeguet che Domizzi mura a due passi dalla linea (Palladino farà il bis divorando il 3-0 nel finale dopo l'ennesimo slalom del ceco). L'espulsione di Marchisio consegna al Napoli qualche metro in più ma non un gol che sarebbe meritato. Trotta tira centralmente e favorisce Buffon, poi è solo questione di sfortuna, perché a Domizzi (legnata dal limite respinta dalla traversa) e a Sosa (palo con Buffon in uscita dopo uno svarione di Zebina) la fortuna non guarda mai.
TREVISO - PESCARA 1-0
Il Treviso torna dopo quasi due mesi al successo piegando per 1-0 il Pescara. La formazione di Ezio Rossi si rende protagonista di un convincente avvio di gara. Al 9’ Moro, servito da Acquafesca, spreca una ghiotta opportunita` da rete concludendo debolmente tra le braccia di Polito da posizione favorevole. Tre minuti piu` tardi Beghetto, al termine di una bella progressione, colpisce un palo esterno. I padroni di casa insistono rendendosi nuovamente pericolosi al 24’ con Russotto che s’incunea in area abruzzese e impegna Polito a terra. De Rosa, tecnico del Pescara, prova a correre ai ripari inserendo al 31’ De Falco per Russo. La mossa non sortisce pero` gli effetti sperati.
Il Treviso inizia, infatti, alla grande la ripresa e al 51’ passa meritatamente in vantaggio con Russotto che, smarcato a centro area da una sponda di testa di Valdez, trafigge di destro Polito. Al 63’ i trevigiani colpiscono anche una traversa con Acqufresca. Il Pescara sembra alle corde ma, nel finale, sfiora in almeno due circostanze il pareggio. Avramov, estremo difensore del Treviso, salva il risultato opponendosi con bravura ad un colpo di testa ravvicinato di Luci al 74’ e ad una conclusione di De Falco all’84’.
BRESCIA-TRIESTINA 2-0
Secondo successo interno consecutivo per il Brescia che s’impone per 2-0 sulla Triestina. Buon avvio di gara per i padroni di casa che collezionano calcio d’angolo in serie. Alla prima sortita offensiva la Triestina si procura pero` un calcio di rigore per un contatto ritenuto falloso di Lima su Lima Sola. Sul dischetto va Allegretti che si vede neutralizzare il suo tentativo da Viviano (7’). Sul capovolgimento di fronte una conclusione da limite dell’area di Serafini sorvola di poco la traversa della porta difesa da Rossi. La Triestina torna a farsi vedere in avanti al 14’ con Piovaccari che, smarcato a sinistra da Allegretti, scarica il suo destro sull’esterno della rete. Il Brescia stenta a rendersi pericoloso. Ne approfittano gli ospiti per sfiorare nuovamente la rete al 33’ con un’insidiosa battuta dalla distanza di Piovaccari.
Alla ripresa del gioco la formazione di Cosmi appare piu` incisiva. Al 52’ Zoboli, servito da Zambelli, non inquadra il bersaglio da posizione favorevole. Il Brescia continua a premere e al 72’ passa in vantaggio con Mannini che, a centro area, devia in rete di testa un tiro-cross di Zambelli. La compagine giuliana non riesce ad organizzare una reazione convincente e all’88’ incassa, al termine di un’azione confusa, il 2-0 di Serafini.
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