Cavese-Ternana: i campani rischiano una penalizzazione
Un campionato che rischia di riaprirsi proprio quando i verdetti del campo sembravano aver apposto la parola fine ad una stagione estenuante sia in vetta che in coda. Si è infatti chiusa con una sostanziale novità l'inchiesta dell'Ufficio Indagini avviata su Cavese-Ternana, gara valida per la 5ª giornata di ritorno, giocata lo scorso 11 febbraio, e terminata con il risultato di 21 a favore dei campani. In seguito al reclamo presentato dal club umbro, il Giudice Sportivo non aveva omologato il risultato del campo e aveva trasmesso gli atti all'Ufficio Indagini per appurare se avessero consistenza le minacce e le intimidazioni denun- ciate dalla società umbra che aveva parlato di un clima tale da «impedire un regolare svolgimento» della partita di campionato.
IMMAGINI DECISIVE - Le immagini di due emittenti locali, acquisite agli atti dall'avvocato Antonio Villani e dal dr Andrea Lucarelli, incaricati di fare luce sul caso, hanno confermato che realmente un calciatore della Ternana è stato colpito negli spogliatoi del «Lamberti» da un tesserato della Cavese. Sono state ascoltate in tutto 12 persone dei due club interessati dalla vicenda. Ma sono state le immagini acquisite da due dvd trasmesse da tv locali umbre e campane a documentare l'aggressione che potrebbe costare carissimo al club tirrenico.
Adesso può essere inflitto lo 0-3 a tavolino alla Cavese oppure il caso può essere archiviato, salvo un diverso procedimento disciplinare a carico dell’aggressore cavese. Una decisione penalizzante rischierebbe di macchiare, se non proprio di compromettere, lo straordinario campionato della matricola di Campilongo, arrivata a contendere il prezioso secondo posto all’Avellino e attesa domenica dal Perugia al Curi. Con tre punti in meno in classifica anche i perugini potrebbero ritrovare nuove motivazioni, mentre il derby in programma con la Salernitana tornerebbe nuovamente delicato. Ovviamente si tratta di ipotesi tutte da confermare. Laddove la Cavese punta con decisione a dimostrare che l’incidente documentato non ha condizionato in alcun modo il regolare svolgimento della partita con la Ternana.
CASO TERNANA-MANFREDONIA - Proseguono, intanto, anche le indagini avviate su Ternana-Manfredonia gara che aveva destato i sospetti di una presunta combine dopo che il calciatore Scarlato aveva evitato di esultare pur avendo realizzato la rete della vittoria dei pugliesi al 94’ senza destare grande entusiasmo nemmeno nei compagni. I successivi tentativi di rissa tra i calciatori in campo erano stati visti con sospetto dagli uomini di Saverio Borrelli che hanno già convocato per un’audizione alcuni tesserati della Ternana e si apprestano ad ascoltare anche quelli del Manfredonia.
L’ARBITRATO DELL’AVELLINO - C’è infine un altro fronte che potrebbe tuttavia essere disinnescato dagli ultimi risultati del campo. E’ quello che vede impegnato l’Avellino alla Camera di Conciliazione e Arbitrato del Coni per la cancellazione dei due punti di penalizzazione inflitti alla società irpina in seguito ad irregolarità contabili.
Il Ravenna che si era già costituito come terzo interessato in sede di Conciliazione, ha confermato lo stesso atteggiamento in vista del lodo che si discuterà il prossimo 7 maggio a al Coni a Roma. Quando, però, il discorso per il primo posto del girone B di C1, e dunque la promozione diretta, potrebbe essere chiuso da un pezzo anche aritmeticamente.
Tullio Calzone
corriere dello sport
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