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  05/05/2007 - SERIE B: SORPASSO DEI LIGURI SUI PARTENOPEI


Il Genoa vince a Frosinone mentre il Napoli cade a Mantova

I rossoblù vincono 2-0 a Frosinone grazie ai gol di De Rosa e Milanetto (rigore) e scavalcano al secondo posto il Napoli battuto a Mantova.

FROSINONE-GENOA 0-2

Sorpasso riuscito. Il Genoa vince 2-0 a Frosinone e scavalca al secondo posto il Napoli, sconfitto a Mantova. I rossoblù confermano di avere una marcia in più. Prova di forza e di tecnica, ma anche di sacrificio, perché i laziali non offrono il fianco. Apre De Rosa, chiude su rigore Milanetto. La strada verso la serie A è meno in salita. Il Genoa parte a gonfie vele. Dopo soli 24 secondi fallisce il gol del vantaggio con Leon che manca da due passi di testa. Ma la partenza al fulmicotone del rossoblù non spaventa il Frosinone. Gioca bene la squadra di Iaconi: sa chiudere gli spazi, pratica il pressing sull'uomo e sa ripartire con molta fantasia sulle fasce, dove Fialdini e Lodi dettano i tempi.

CRAC JURIC La partita della svolta secondo gli intenti Gasperini va giocata con Juric al posto di Coppola. Il tecnico del Genoa, con molto rispetto per il Frosinone, chiede infatti al croato maggiore penetrazione. Ma l'operazione fallisce dopo soli dieci minuti. Juric si infortuna (stiramento) e Gasperini è costretto a tornare alle previsioni della vigilia con Coppola in campo.

GAP Il divario tecnico è evidente, ma il Frosinone ha il pregio di adeguarsi al movimento e al ritmo del Genoa senza alcun timore reverenziale. Velenosi e ficcanti, quando i laziali spingono tengono infatti sulle spine la difesa ligure, abili però nel contropiede dove fanno prevalere classe e qualità. Il Genoa inanella occasioni da gol e per passare deve affidarsi a una punizione di Milanetto che De Rosa devia di quel tanto che basta nell'angolo sinistro di Chiodini. Il vantaggio, meritato, è il frutto di meccanismi perfetti. Anche quando i rossoblù sono costretti a difendere il vantaggio davanti alla spinta del Frosinone.

CONTENIMENTO Nella ripresa, infatti, i rossoblù perferiscono contenere, puntando al contropiede, dove Leon rappresenta l'ultima meta. Dopo i primi cambi, Masiello al posto di Bega e Dedic per Castillo, la partita pende dalla parte del Frosinone, ma nonostante le veemente spinta, la squadra di casa pecca in fase conclusiva. Ne guadagna il Genoa quando riparte in contropiede, come nel caso di Marcio Rossi che sfiora il 2-0 dopo un veloce cambio di campo. Iaconi rischia tutto e lancia Margiotta per D'Antoni affidandosi a un rischioso tridente. Le occasioni migliori, però continua a collezionarle il Genoa che sfiora il raddoppio prima con De Rosa, poi con Gasparetto. Dopo l'ingresso di Lacrimini per D'Antoni, nel Genoa Galeoto rileva Di Vaio, a bocca asciutta, ma interprete di una gara perfetta, soprattutto nella fase di conteimento. Al 39' Antonioli si fa espellere per un autentico fallo di frustrazione su Leon, spianando la strada ai liguri che raddoppiano su rigore con Milanetto, concesso un po' troppo generosamente da Pantana. In dieci anche i rossoblù che perdono De Rosa per somma di ammonizioni; ininfluente ai fini del risultato. La volata continua.

MANTOVA-NAPOLI 1-0

Il Mantova si riscopre grande, il Napoli vulnerabile. I biancorossi di Di Carlo battono 1-0 gli azzurri e si rilanciano in chiave playoff, dopo aver raccolto solo un punto nelle ultime due uscite. Un successo meritato, frutto di una gara attenta, senza sbavature e cali di tensione. Il Napoli si arrende dopo la striscia di 5 successi di fila, pagando a caro prezzo un paio di episodi sfavorevoli: l'errore del portiere Iezzo sul gol di Caridi, il migliore in campo, e l'espulsione di Maldonado, reo di una gomitata a Godeas. I campani vengono così superati in classifica dal Genoa, ora al secondo posto con due punti di vantaggio a cinque giornate dalla fine della stagione regolare.

CARIDI GOL - Il primo tempo è tattico. Le squadre si temono e stanno coperte, senza rischiare nulla. I tre punti sono cruciali, nessuno vuole rischiare il passo falso.
Il Napoli è più propositivo, cerca molto Sosa e le sue sponde aeree, ma il Pampa è tanto nel vivo della manovra quanto poco preciso. Il Mantova prova a ripartire in contropiede, ma Godeas non è centravanti da ripartenze, e fatica a farsi pericoloso. Tra i più attivi si segnalano Di Carlo e Reja, che fanno su e giù a bordocampo neanche fossero infaticabili uomini di fascia e si sgolano per richiamare i proprio giocatori. Reja perde per infortunio prima Domizzi (botta, sostituito da Rullo, con Savini che scala centrale), poi Bogliacino (fastidio muscolare, al suo posto Dalla Bona). Al 3' di recupero il Mantova trova il vantaggio. Lo firma capitan Caridi con un destro da fuori area, forse deviato da Cannavaro, Iezzo colpevolmente sorpreso. È l'1-0 con cui le squadre vanno al riposo.

ROSSO A MALDONADO - La ripresa comincia ad alta tensione. Maldonado viene espulso per una gomitata rifilata a Godeas. Il Mantova guadagna fiducia. In vantaggio e con l'uomo in più prova ad osare, per chiudere la gara. Ma continua a non sbilanciarsi, del resto in casa ha subìto in tutto il campionato una sola sconfitta. Al Martelli trafiggerlo (solo 11 reti subite) è un'impresa. Reja ci prova con un nuovo schieramento: ridisegna la squadra inserendo Trotta per Montervino e allargando il mancino Calaiò a sinistra, lasciando Sosa solo in avanti.

SPRECHI MANTOVA Il Mantova ora negli spazi larghi, in contropiede, produce occasioni in serie. Ma non concretizza, sprecando sottorete. Iezzo si riscatta del pasticcio sul gol fermando Franchini lanciato da Caridi - ottimo in rifinitura e capace di saltare l'uomo - solo davanti a lui, ribattendo prima la conclusione di sinistro, poi quella di destro sottomisura. Cannavaro all'ultimo istante utile ferma Godeas lanciato verso il 2-0. Caridi nel finale inventa una traiettoria a girare sulla quale Iezzo si esalta ancora. Poi in contropiede Rizzi colpisce il palo, e Spinale la traversa quasi a porta vuota. Il Napoli, generoso, barcolla, ma tiene, e prova a beffare i padroni di casa con le mischie create sui calci piazzati. Ma di occasioni nitide non ne produce. E il Mantova può far festa.

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