L'Avellino appeso a un filo
Che a una giornata dal termine del campionato l’Avellino non sappia che fine faranno i 2 punti persi per irregolarità amministrative è fattore che non rispetta la regolarità del torneo. Era necessaria una soluzione più rapida.
Detto questo: gli irpini hanno poche speranze di riacciuffare una promozione diretta in B che al momento è appannagio del Ravenna. Favorito dalla classifica (+2, Arbitrato del Coni permettendo) e da «Giove Pluvio»: domenica era sotto di un gol a Teramo quando si è scatenato un temporale che ha costretto alla sospensione (ne parliamo a parte). Anche se l’Avellino ritrovasse i 2 punti di cui sopra, ai romagnoli basterebbero 3 punti in due gare (dopo la trasferta abruzzese, si chiude con l’impegnativa gara casalinga contro un Foggia in forma play-off). In caso di arrivo a 68 per Ravenna e Avellino, comunque i giallorossi sarebbero in vantaggio negli scontri diretti (5-2 e 2-2). Se i biancoverdi di Vavassori restassero invece con l’attuale penalizzazione, agli uomini di Pagliari sarebbe sufficiente un solo punto in due gare. Quindi: l’Avellino è appeso a un filo.
Le 5 squadre che si spartiscono la «torta» promozione e l’accesso ai play-off sono già definite. Restano fluide le posizioni in griglia. La Cavese, neopromossa e rivelazione della C1 insieme al Sassuolo, può aspirare al secondo posto. Giocherà in casa il derby con la Salernitana, la grande delusa del gruppo. Se vince e l’Avellino cade a Taranto (ma non dimentichiamo l’Arbitrato) è fatta. Ma Campilongo deve comunque guardarsi le spalle dal Foggia, che va a Ravenna con ambizioni di - al massimo - terzo posto. Deve vincere e sperare che la Cavese non vada oltre il pari: a 62 conterebbe la differenza reti generale (altri fattori in parità), che sorride ai rossoneri (+17 contro +16). Il Taranto, se batte l’Avellino e il Foggia cade a Ravenna, ruba il quarto posto alla squadra di D’Adderio, già affrontata domenica nel derby: rossoblù in vantaggio per la miglior differenza reti negli scontri diretti (2-0 e 0-1).
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