Il Ravenna conquista la serie B
TERAMO: Paoloni, Maury, Criaco, Migliaccio, Radi, Margarita, Andreulli, Bono, Favasuli, Myrtaj, Turienzo. All. Gabetta
RAVENNA: Capecchi, Dei (Pomante), Serafini, Anzalone, Fasano, Volpe (Cavagna), Calzi, Affatigato, Pizzolla, Succi, Chianese (Dicuonzo). All. Pagliari
ARBITRO: Palazzino di Ciampino
ASSISTENTI: Manganelli e Segna
Tornano in campo Teramo e Ravenna nel remake della gara sospesa domenica scorsa sospesa a causa dell’impraticabilità del terreno di gioco. La partita rappresenta per entrambe le formazioni una chiave di colta per il campionato. I biancorossi locali si giocano tre punti fondamentali per uscire dalla zona play out, i giallorossi di Pagliari si giocano la promozione diretta in serie B.
La gara vede subito gli abruzzesi in avanti nel tentativo di arrivare al gol e con il Ravenna che chiude tutti i varchi, ripartendo in contropiede. Ma sono gli uomini di Gabetta a rendersi pericolosi nei primi minuti di gioco con alcune azioni che impensieriscono la retroguardia ospite. Con il passare dei minuti il Ravenna prende in mano le redini del gioco dettando i ritmi.
Attorno alla mezz’ora la migliore occasione per gli ospiti con Succi che impegna severamente il portiere abruzzese Paoloni. Il primo tempo finisce con il Ravenna in avanti ed il Teramo a contenere senza troppi problemi.
La ripresa si apre con un episodio che farà discutere. L’attaccante giallorosso Succi subisce un fallo. Il giocatore resta a terra e Radi gli rifila uno schiaffo in pieno volto. Il direttore di gara non prende alcuna decisione, sebbene giocatori e panchina ospite protestano in maniera veemente.
Al 19’ della ripresa la svolta della gara. Fasano tocca la palla con la mano in area di rigore ed il signor palazzino non può far altro che concedere la massima punizione. Sul dischetto si presenta Myrtaj che spara in porta, ma Capecchi respinge tra la disperazione dei tifosi locali e la gioia dei circa 400 tifosi ravennati giunti in Abruzzo con ogni mezzo.
La gara si incattivisce con una serie di scontri al limite della correttezza. A farne le spese è Chianese che a seguito di un intervento scorretto, finisce contro la recinzione del terreno di gioco. Lo stesso giocatore lascerà poco dopo il campo per essere sostituito con Dicuonzo.
Il gioco ristagna al centro del campo, senza che nessuna delle due squadre riesca a prevalere sull’altra. Il Teramo cerca di mettere in campo le ultime forze rimaste a disposizione degli uomini di Gabetta, senza però impensierire più di tanto Capecchi. La partita si porta lentamente alla fine con le due squadre che sembrano accontentarsi del risultato di parità.
In pieno recupero Capecchi compie il miracolo respingendo in angolo un colpo di testa a botta sicura, che ha fatto urlare al gol il pubblico di casa. Dopo quattro minuti di recupero il signor Palazzino di Ciampino dichiara che la partita è finita. Il Teramo si porta a quota 37 in classifica e rimanda all’ultima giornata la possibilità di salvarsi senza passare dai play out. Per il Ravenna il punto della gioia. La serie B è stata conquistata e domenica prossima contro il Foggia potrà festeggiare con i propri tifosi la conquista della categoria cadetta, anche se bisognerà attendere l’arbitrato che a giorni deciderà se ridare i due punti di penalizzazione all’Avellino, cosa che però appare abbastanza remota.
D. meloni – www.calciopress.net
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