Occhi puntati su Quaresma
La scuola calcio dello Sporting Lisbona non finisce mai di stupire. Contemporaneamente a Cristiano Ronaldo, una delle ultime stelle sfornate dal club della capitale è sicuramente Ricardo Quaresma, esterno offensivo dalle grandi prospettive; facilità di corsa, potenza della falcata ed un esterno destro magico sono le sue principali caratteristiche.
Classe 1983, non è proprio un talento da scoprire ma le ultime partite di Champions contro il Chelsea hano confermato che il ragazzo è pronto per il grande salto, ormai è un giocatore già collaudato ed abbastanza esperto.
Debutta nella prima squadra dello Sporting Lisbona nella stagione 2001- 2002 in cui colleziona 28 presenze e tre goals, risultando decisivo per la vittoria del campionato nazionale. Il titolo portoghese proietta lo Sporting Lisbona nella grande vetrina della Champions League dove viene notato dal Barcellona che lo prende in cambio di sei milioni di euro più il cartellino del brasiliano Fabio Rochemback. Nella sosta tra le due stagioni arriva anche il debutto nella nazionale maggiore, in amichevole contro la Bolivia. Con la maglia blaugrana le cose non vanno per il verso giusto, un solo goal e apparizioni con il contagocce a causa dei contrasti con l’ allenatore Rijkaard, incomprensioni tali da portarlo alla rottura con il club che lo inserisce come parziale contropartita nel trasferimento di Deco dal Porto al Barcellona. Nel finale della disastrosa stagione in catalogna, Ricardo si frattura un piede ed è costretto a rinunciare ad Euro 2004. Ma il ragazzo non si perde d’ animo e con la maglia del Porto vince subito la Coppa Intercontinentale ai danni del sorprendente Once Caldas. Negli anni successivi Quaresma è il miglior giocatore del campionato, miglior assist-man e spinge il Porto alla conquista del titolo nazionale; al CT Felipe Scolari tutto ciò non basta e Ricardo sarà costretto a guardare il mondiale in Germania dalla poltrona di casa.
Potenza, velocità, tecnica e piede vellutato, non manca proprio nulla per fare una grande ala. Ha un cambio di passo impressionante, abbinato ad un fisico possente nonostante non sia altissimo. Tecnicamente è un vero e proprio fenomeno, possiede tutti i colpi dei grandi giocatori: doppio passo, colpo di tacco, finte a due piedi e dribbling. Eccezionale nella fase di rifinitura dell’ azione, i suoi passaggi diventano palloni da appoggiare comodamente in rete. Usa ambedue i piedi nonostante sia un destro naturale; con l’ esterno del piede preferito dà spettacolo, suggella cross perfetti e inventa dei “lob” clamorosi che fanno spellare le mani a tifosi amici ed ospiti.
A differenza di tanti altri giocatori Ricardo alza sempre la testa prima di crossare e calcola chirurgicamente i tempi di inserimento dei compagni, facilitando la fase di finalizzazione della squadra. Non segna a raffica ma ogni suo goal è una perla, anche se ultimamente sta migliorando anche sotto quest’aspetto.
Fa gola a molti club europei, la valutazione non dovrebbe essere esagerata, chi lo prende fa un affare?
Più recentemente dalla scuola Sporting è venuto fuori un nuovo talento, si chiama Luis Carlos Almeida da Cunha, ma tutti in Portogallo lo conoscono come “Nani”. Questo diciannovenne, originario dell’isola di Capo Verde e cresciuto nella cittadina di Amadora (distretto di Lisbona), è considerato l’astro nascente del calcio portoghese, e gioca nello Sporting Lisbona. Nel 2003 è approdato allo Sporting B e, dopo una sola stagione, ha fatto qualche apparizione in prima squadra. È un esterno offensivo di centrocampo a cui piace giocare indifferentemente sia a destra che a sinistra, oppure alle spalle dell’unica punta (quasi sempre Liedson). Fortissimo tecnicamente, le sua doti migliori sono la facilità di corsa, elegantissima, ed il dribbling devastante.
Il Manchester United, che proprio dallo Sporting Lisbona prelevò C. Ronaldo, non vuole farsi sfuggire questo nuovo fenomeno del calcio lusitano e per questo, ormai da qualche mese, lo sta seguendo con attenzione. Anche Felipe Scolari che l’ha già fatto esordire con la maglia lusitana contro la Danimarca, entrando a partita in corso e segnando uno dei quattro gol decisivi. Felipao, entusiasta, l’ha confermato senza esitazioni ed ora sembra proprio che non sarà facile trattenere a Lisbona questo nuovo talento lusitano.
Davide Scandura
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