E la Caf riapre il "Partenio"
Un buona notizia anche per l’Avellino, finalmente. La squadra irpina potrà giocare le prossime partite interne a porte aperte. Scongiurato il rischio di vedere il «Partenio» ancora sbarrato ai tifosi anche in occasione dei play off.
DECISIONE CAF - La Caf ha infatti parzialmente accolto il reclamo della società irpina riducendo da 4 a 2 le gare da disputare in casa a porte chiuse. La sanzione era stata decisa dal Giudice Sportivo e poi confermata in sede Disciplinare per gli incidenti scoppiati al termine di Avellino- Ternana terminata col risultato di 3-3 lo scorso 7 aprile. Tutti confermati, invece, i provvedimenti a carico dei dirigenti dell'Avellino e cioè l'inibizione fino al 31 dicembre 2007 del team manager Giovanni Di Cristofaro, l'inibizione fino al 30/ 09/ 2007 al presidente Marco Pugliese, l'inibizione fino al 31/ 08/ 2007 del dg Antonio Lo Schiavo, dell'ad Massimo Pugliese e del consigliere Angelo Lanzetta.
SECONDO POSTO - Adesso l’obiettivo prioritario resta la difesa del secondo posto che, in 17 casi su 26 (nel C1/B 10 volte su 13), ha finora garantito l’accesso alla serie B dalla porta di servizio. Finora è riuscito agli irpini, tra l’altro, già in due precedenti edizioni di approdare alla cadetteria dopo aver chiuso il campionato da secondi: nel 1994-’95 e nel 2004- 2005, battendo rispettivamente il Gualdo e il Napoli in finale dopo aver eliminato Siracusa e Reggiana. A dama da identicopiazzamento sono andati anche Castel di Sangro (1995-’96), Ancona (1996-97 e 19992000), Ternana ( 1997-’ 98), Messina ( 20002001), Pescara (2002-2003), Crotone (20032004) e Frosinone (2005-2006).
MIRACOLO SAVOIA - Soltanto alla Salernitana (1993-’94) e al Catania (2001-2002) è riuscito di approdare in B in seconda battuta partendo dalla terza piazza. Ma l’impresa più clamorosa è quella del Savoia che, giunto quinto, battè il Palermo e annullò il gap con i siciliani che avevano chiusto la regular season con sette punti di vantaggio sui torresi.
Tullio Calzone
Corriere dello sport
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