Taranto-Avellino senza fine
Gli irpini passano allo Iacovone nell'ultima di campionato ma incontreranno i pugliese nuovamente nei play-off
TARANTO ( 4- 3- 1- 2): Faraon 6,5; Panini 5,5, Castroni 6, Caccavale 6, Colombini; Mortari 5,5, Larosa 6, De Liguori 6; Catania 5,5 (17' st Zito 5,5); Ambrosi 6,5 (17' st Deflorio 5,5), Mattioli 6 (38' st Scarci sv). A disp.: Maraglino, Cejas, Formuso, Prosperi. All.: Papagni
AVELLINO (4-4-2): Gragnaniello 6; Ametrano 6, Bacis 5,5, Puleo 6, De Angelis 6; Porcari 6, Riccio 6, Di Cecco 5,5 (16' st Garzon 6), Moretti 6; Evacuo ( 38' st Grieco sv) 6,5, Biancolino 6,5. A disp.: Tilaro, Moresi, Uivi, Tufano, Gonzales. All.: Vavassori ARBITRO: Valeri di Roma Guardalinee: Chiari e Palatta MARCATORI: 13' pt Mattioli (T), 25' pt Biancolino (A), 43' pt Evacuo (A) AMMONITI: Castroni (T), Di Cecco (A), Bacis (A), Mortari (T).
NOTE: spettatori 3mila circa, tra i quali circa 150 tifosi ospiti, incasso non comunicato. Angoli 7-4 per l'Avellino. Recupero 1' pt, 4' st. Prima della gara, all'esterno dello stadio, tafferugli e sassaiola fra le due tifoserie.
di Michele Pennetti
TARANTO - L'assaggio è dell'Avellino. La premiata ditta Biancolino& Evacuo, con quelli di ieri 39 gol in due, marchia lo stracco anticipo di play off con il Taranto rosolato al forno dello Iacovone (34 gradi). Un incentivo per il nuovo allenatore Vavassori, al quale la vittoria - ma sarebbe stato sufficiente un pari - garantisce la migliore posizione possibile, la seconda, in funzione spareggio. Solo un graffio per Papagni, che a differenza del collega irpino impiega una gran quantità di rincalzi e, sull'abbrivio di una sconfitta indolore, conta già di rifarsi tra un paio di domeniche nella semifinale d'andata. Stesso stadio, però atmosfera da trincea e non da bagnasciuga.
In attesa del TarantoAvellino vero, la sua premessa è condizionata dal caldo opprimente e da un tasso agonistico regolato al minimo. Tra i padroni di casa, solo Ambrosi spreme vivacità da una manovra d'attacco altrimenti soporifera. Non è un caso che da una sua serpentina, in slalom fra tre giocatori campani, fiorisca il vantaggio siglato da Mattioli ( 13' pt) con un ficcante diagonale. Per replica, i biancoverdi contrappongono un'incornata di De Angelis neutralizzata da Faraon (15') e, a seguire, il sigillo di Biancolino che di testa imbuca il 24 º pallone del campionato, laureandosi capocannoniere. Il sorpasso è opera di Evacuo, che torna a pungere di rapina sul finale di primo tempo.
Nella ripresa, poco meno di nulla. Sbadigli, sostituzioni, tintarella e un sinistro di Biancolino respinto da Faraon. Appuntamento al 27 maggio e 3 giugno, quando i 180 minuti tra Taranto e Avellino saranno davvero un'altra cosa.
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