Nasri, l'erede di Zidane
Tutti lo paragonano a Zidane, ma lui Samir Nasri, diciottenne centrocampista tuttofare dell’Olympique Marsiglia, ha tutte le carte in regola per scrivere da solo la sua storia.
Eccellente tecnica individuale, ottima visione di gioco, Samir è un prodotto del florido vivaio marsigliese. Quest’anno ha contribuito in maniera determinante insieme all’attaccante Niang ed al già conosciuto Ribery, con 2 goal e 4 assist decisivi, alla conquista dell’attuale secondo posto in campionato dove sappiamo che il Lione non ha rivali, ed al secondo posto in Coppa di Francia, persa solamente ai rigori contro il Sochaux.
Il calcio è la sua vita e già a sedici anni dimostra il suo valore, facendosi notare con l’Under 17 francese. Albert Emon, attuale tecnico dei marsigliesi, ringrazia e lo getta nella mischia.
Nasri non fa una piega e inizia disegnare calcio con qualità, tecnica e dribbling. Qualche difetto ancora da limare come la lentezza e la fase difensiva, ma la Juve, come tanti altri club europei, lo sta già seguendo da mesi, il Marsiglia per non sbagliare gli ha già fatto firmare il contratto da professionista e conta di fondare su di lui la rinascita della squadra che un decennio fa brillava nel firmamento del calcio europeo.
Davide Scandura
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