Il vivaio del Barça continua a sfornare talenti
Si è concluso pochi giorni fa in Belgio il Campionato Europeo Under 17. La Spagna ha trionfato battendo l’Inghilterra in una finale molto equilibrata grazie alla rete di Bojan Krkić. Bojan è intervenuto con gran calma dopo una respinta di Steele su tiro di Merida, ha eluso l’intervento di due difensori e concluso in rete, deliziando i tanti tifosi presenti.
Sedici anni, padre serbo e madre spagnola, il padre è un ex-giocatore, un serbo che dopo anni alla Stella Rossa chiuse la carriera in Spagna, e adesso fa l’osservatore per il Barcellona. Il figlio è un attaccante rapidissimo e dal dribbling secco, destro naturale e sinistro niente male, tiratore impressionante: ha la capacità che è di pochissimi di accompagnare il pallone “senza toccarlo” e ugualmente, con una finta, superare l’avversario. Bojan è arrivato nelle giovanili del Barcellona quando aveva 9 anni, e in 7 stagioni nelle varie categorie si dice che abbia segnato più di 800 gol; il 24 aprile 2007 al Cairo, debutto con goal in prima squadra per festeggiare con un'amichevole i 100 anni dell’Al-Ahli.
E’ stato impiegato come punta sinistra del tridente con Giuly e Saviola. È finita 4-0 per i catalani, con due reti per tempo tra cui il suo splendido pallonetto. A vederlo giocare si consumano i paragoni con Messi. Parte da sinistra e si muove sull'intero arco offensivo, intelligente, veloce, grande dribbling e spiccato fiuto per il gol. E Rijkaard: "Bojan ci rende felici, perché è un altro grande talento che esce dal nostro vivaio, un giocatore speciale. È ancora molto giovane, ma si vede che ha qualità e classe".
Vedendo Dos Santos (“clone” di Ronaldinho) e Messi sembra un futuro roseo quello del Barcellona, che lavora bene e sogna con i suoi ragazzi. Altro che fine di un ciclo.Il percorso di Messi costituisce infatti la migliore pubblicità per il vivaio del Barcellona. La responsabilità della cantera, come ormai accade quasi ovunque, spetta ad antiche bandiere: il gran capo è Ramon Alexanco, mentre il direttore delle Giovanili è Guillermo Amor, passato anche per la Fiorentina. Gira voce che anche i figli di Michael Laudrup, grande ex di Barça, Real Madrid e Juve, starebbero per accasarsi al Camp Nou malgrado la corte di altre grande società europee. Milan, Inter, Juventus forse dovrebbero guardare più nei propri vivai, ed avere il coraggio di scommettere sui giovani, purchè questi dimostrino le qualità adatte, se siamo campioni del Mondo un motivo ci sarà?!?
Davide Scandura
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