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  17/05/2007 - GIOVANI CAMPIONI CRESCONO


Pato, nuova stellina brasiliana

In Brasile la zona di Porto Alegre si contraddistingue per la costante nascita di talenti, basti pensare a Ronaldinho, Anderson, Daniel Carvalho, Sobis, tutti provenienti dalle giovanili di Internacional e Gremio. Ora, dopo che Lucas Pezzini è stato ceduto al Liverpool, è rimasto solo Alexandre Pato nella cittadina brasiliana.

La cessione di Rafael Sobis agli spagnoli del Betis aveva fatto impensierire i tifosi, ma il presidente sapeva già che nella formazione primavera stava crescendo una stella.Già da bambino gioca con qualsiasi cosa rotoli, palle, limoni, arance, finché il padre decide di inserirlo a 4 anni in una squadra di calcio a 5. Solo 7 anni più tardi arriva all’Internacional, poi viene a conoscenza di un tumore osseo. Senza denaro per affrontare l’operazione, la famiglia si rivolge ad amici e parenti e fortunatamente il chirurgo esegue l’intervento praticamente gratis.

Superata la convalescenza, entra nelle giovanili dell’Internacional, dove si mette in mostra grazie alla sua tecnica nello stretto e alla sua ottima vena realizzativa. Nel 2006 segna 13 gol in 17 partite fra Coppa e Campionato Primavera regionale e si laurea Campione Primavera Nazionale con l’Internacional B, conquistando anche il titolo di capocannoniere grazie ai 7 gol in 7 partite.

Pato esordisce a 17 anni il 26 novembre 2006 contro il Palmeiras, dopo soli due minuti di gioco e al primo pallone toccato è subito gol, e nel resto della partita offre due assist, colpisce una traversa di testa e delizia il pubblico con numerose giocate.Arrivato al mondiale per club in Giappone, segna all’Al Ahly e diventa il più giovane marcatore della storia in una competizione ufficiale FIFA, segnando all’età di 17 anni e 102 giorni. Il primato in precedenza apparteneva ad un certo Pelè (17 anni e 239 giorni nel Mondiale ’58 contro il Galles).

Pato è una seconda punta molto prolifica, ma ancora magrolino. Il suo idolo è Cristiano Ronaldo, a cui assomiglia anche per la capacità di saltare l’uomo in corsa, e per la frequenza con cui si presenta in area per colpire di testa. Ma ultimamente ha dichiarato che sarebbe onorato di poter giocare al fianco di Anderson del Porto. Certe volte eccede nel cercare la giocata o il tiro di prima, ma questo potrebbe anche non essere per forza un difetto. Milan, Juventus, Chelsea ed Arsenal, sembrano interessate, ma spendere 20 milioni di euro per un diciassettenne non è cosa da tutti i giorni.

Davide Scandura