Milan, ecco il Costacurta-Day
Domani contro l'Udinese Ancelotti farà riposare chi scenderà in campo ad Atene. Ma la sfida che precede la finale servirà soprattutto per celebrare l'addio al calcio del difensore
A cinque giorni dalla finale di Atene, Carlo Ancelotti si adegua al "Benitez-pensiero", decidendo di schierare domani contro l'Udinese chi in pratica non giocherà la finale di Atene. A dire il vero il tecnico spagnolo del Liverpool ha iniziato a far riposare la maggior parte dei titolari da due settimane a questa parte. Ma, con una qualificazione ai preliminari di Champions da difendere, le scelte di Ancelotti sono state obbligate.
PRIMAVERA IN PANCHINA - Il tecnico in conferenza stampa è stato chiaro, annunciando addirittura la formazione che scenderà in campo contro i friulani: Storari; Bonera, Simic, Favalli, Grimi; Brocchi, Costacurta, Gourcuff, Serginho; Borriello e Ricardo Oliveira. Sottolineando che in panchina si accomoderanno solo i ragazzi della Primavera.
BILLY FUTURO IN PANCHINA - Ma Milan-Udinese, sfida a rischio zero, servirà soprattutto per celebrare l'addio al calcio di Billy Costacurta. "Domani sarà il suo giorno perché sarà la sua ultima partita a San Siro - ha detto Ancelotti -. È la chiusura di un grande campione, ma la sua esperienza verrà utilizzata nello staff tecnico. Bisognerà dirgli grazie, lui e Maldini rappresentano la continuità della filosofia del Milan".
MALDINI CE LA FA - A tenere banco a Milanello è stato soprattutto il dilemma della madre di tutte le partite: contro il Liverpool giocherà Inzaghi o Gilardino? Sincera la risposta del tecnicor ossonero: "E' la scelta più difficile da fare. Entrambi hanno fatto qualcosa di importante per meritare la finale e spero che abbiano l'intelligenza di capire la mia decisione. Non ho ancora deciso...". La scelta della prima punta da schierare ad Atene sarà infatti l'unico vero dubbio che accompagneranno Ancelotti e il Milan verso la finale di Champions contro il Liverpool. Per il resto la squadra è ormai fatta, compreso l'impiego di capitan Maldini. Parole rassicuranti: "Ha recuperato, ha giocato un'ora con il Catania e ora sta facendo degli allenamenti specifici per non infiammare il ginocchio; la voglia che ha di giocare questa finale non mi sorprende".
INZAGHI O GILA? - Ma il dubbio angoscioso è lì davanti. Che fare? Scegliere l'esperienza di Inzaghi o la freschezza di Gilardino? "Dal punto di vista della pressione che dà la Champions è avvantaggiato Pippo, certamente Gilardino non ha l'esperienza di Inzaghi. Alberto però è molto bravo nelle sponde, negli appoggi, per i centrocampisti è molto importante, mentre Pippo finalizza e viene meno incontro. Loro sanno benissimo quali sono le mie difficoltà e le mie responsabilità nel fare questo tipo di scelta". Per poi aggiungere: "Una staffetta non è da scartare, è un'ipotesi che dipende molto da come andrà la partita".
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