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  21/09/2007 - ALLA SCOPERTA DI..


Federico, lo scugnizzo che fa impazzire Dortmund

Nei libri di storia Giovanni Federico di Sassonia occupa un ruolo importante: principe elettore dell’imperatore nel XVI secolo, capo della Lega Smalcaldica che appoggiò il fondatore del Protestantesimo Martin Lutero, quest’uomo dalla corporatura assai robusta è stato soprannominato “il Magnanimo”. Ora in Germania c’è un altro Giovanni Federico che impazza: è un calciatore e non è nemmeno tedesco del tutto. Anzi, a dire la verità è tutto italiano. E’ lui l’artefice della rinascita del Borussia Dortmund. D’altronde, i nostri “paisà” in Bundesliga si sono sempre comportati piuttosto bene.

FIGLIO DELLA RUHR – Federico non è giovanissimo. Ha quasi 27 anni (li compirà il 4 ottobre), ed è nato ad Hagen, in Westfalia, la zona più operaia della Germania, da genitori che si erano stabiliti lì dall’Italia. “Ho sempre sognato di giocare nel Borussia Dortmund – ha detto di recente -. Indossare questa maglia mi riempie d’orgoglio”. Ma prima di arrivare in giallonero Federico, centrocampista offensivo, ha fatto la sua bella gavetta. Ultimo passo, la vittoria con il Karlsruhe l’anno scorso della Seconda Divisione tedesca, con tanto di titolo di capocannoniere (19 gol per lui). Scaduto il contratto, ecco l’approdo, quest’estate, a Dortmund.

RIBALTONE – L’inizio di stagione del Borussia è stato a dir poco disastroso. Due sconfitte nette, che dopo la salvezza raggiunta in extremis l’anno scorso sembravano voler presagire altre sofferenze. L’esordio di Federico? Sullo 0-3 a Gelsenkirchen, contro lo Schalke 04. Un minuto dopo il suo ingresso in campo i gialloneri sono andati a segno con Valdez. Partita persa, ma segno premonitore. Infatti dall’incontro successivo l’italo-tedesco ha giocato titolare. E il Dortmund ha iniziato a volare: 3-0 all’Energie Cottbus, 1-0 all’Hansa Rostock (con gol decisivo proprio di Federico), e infine 3-0 al Werder Brema. Dall’ultimo posto la squadra di Thomas Doll si ritrova ora terza, a due punti dal Bayern Monaco.

GERMANIA, ITALIA – La Bundesliga ciclicamente scopre gli “italiani di Germania”. Federico non è il primo e non sarà nemmeno l’ultimo. Gli anni Novanta sono stati il palcoscenico di due nostri paisà: Ciriaco Sforza, che però era svizzero, e Maurizio Gaudino. Quest’ultimo è stato uno dei protagonisti del penultimo scudetto vinto dallo Stoccarda, nel 1992. Ultimamente altri italo-tedeschi si sono fatti valere: Giuseppe Reina, attaccante del Borussia Dortmund (squadra a cui evidentemente piacciono i figli dei nostri immigrati), e Massimiliano Porcello del Karlsruher. Compagno di squadra di Federico l’anno scorso nella cavalcata verso la promozione in Bundesliga. Ora tocca al fantasista del Borussia Dortmund, che magari non entrerà nei libri di storia come il suo omonimo, ma almeno punta a non far soffrire i suoi tifosi.

Alessandro Ruta (gazzetta.it)