MILANO, 6 giugno 2006 - Brindisi, sorrisi, strette di mano. Ma anche progetti di mercato. Fabio Capello, nell'ormai famoso pranzo di Pantelleria, ha consegnato a Predrag Mijatovic, rappresentante dell'avvocato Ramon Calderon candidato alla presidenza del Real Madrid, la lista dei suoi desideri. Un progetto tecnico molto articolato che parte da due acquisti, considerati fondamentali.
EMERSON E ZAMBROTTA:
I nomi? I bianconeri Emerson e Zambrotta. Non sono indicazioni sorprendenti. Il centrocampista brasiliano è da sempre un pallino di Capello. Basta ricordare la battaglia combattuta, insieme alla Triade, per strapparlo alla Roma di Sensi. E Zambrotta è stato uno dei pilastri della sua Juve. In campo e anche all'interno dello spogliatoio. Il tecnico ha spiegato ai suoi interlocutori che i giocatori accetterebbero senza problemi il trasferimento al Real Madrid. Certo, bisognerà convincere la nuova dirigenza bianconera ad aprire una trattativa. Ma non dovrebbe essere impossibile trovare un accordo economico. Anche nel caso la Juve, come lui si augura, dovesse uscire più o meno indenne dal ciclone Moggiopoli.
PROBLEMA CASSANO
Emerson e Zambrotta, per cominciare. E dopo? A Capello, naturalmente, è stato posto il «problema Cassano». Un talento che si sta perdendo per strada. Il trasferimento dalla Roma al Real Madrid non ha dato i risultati sperati. L'esperienza spagnola è scivolata via nella più assoluta mediocrità. Interrotta solo da qualche raro lampo di classe. Capello è stato l'ultimo allenatore che è riuscito a far giocare Cassano, «alla Cassano». Trovando il giusto punto di mediazione con i limiti caratteriali del talento pugliese. Una sfida che il tecnico è disposto ad affrontare nuovamente. A una condizione, però. Che Cassano sia pronto, almeno per 4-5 mesi, a garantire la sua totale disponibilità. Senza pericolosi gesti di ribellione.
IBRAHIMOVIC
Naturalmente, si è parlato anche di attaccanti. Il Real Madrid ha assolutamente bisogno di grandi stelle per tenere vivo il suo favoloso merchandising. Mijatovic ha chiesto a Capello una valutazione su Ibrahimovic. Uno dei talenti che la Juve metterebbe sul mercato in caso di retrocessione in serie B. Capello ha ribadito la sua stima tecnica nei confronti del nazionale svedese (anche se continua a segnare pochi gol), ma ha sottolineato le difficoltà caratteriali di questo giocatore. Anche su questo fronte niente di nuovo. Gli scontri Capello-Ibra, non solo verbali, hanno accompagnato tutta l'ultima stagione della Juve. Insomma, a differenza di Emerson e Zambrotta, non è considerato un campione da acquistare a ogni costo.
RONALDO
L'uomo che dovrebbe completare il reparto offensivo non è stato ancora individuato. Anche perché Capello non ha chiuso completamente la porta a Ronaldo. Il tecnico è curioso di vedere come si comporterà il Fenomeno nel prossimoMondiale in Germania. Non si rinuncia a cuor leggero a un campione come Ronaldo. Soprattutto se dovesse disputare un mondiale da protagonista.
KAKA’
Tra un brindisi e l'altro è stato sfiorato anche il nome di Kakà. Il fuoriclasse del Milan piace a tutti. Naturalmente. Ma Capello ha espresso, ai suoi compagni di pranzo, forti dubbi sulla reale possibilità di strappare il brasiliano ai suoi amici Berlusconi e Galliani. Anche se la controparte può mettere sulla bilancia la forza del Real Madrid. Visti gli ultimi passaggi del tormentone Kakà c'è da dire che Capello non si era sbagliato.
Luca Calamai
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