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  18/12/2007 - PARLA DON FABIO


Capello, c.t. molto british:
"Mai voluto allenare l'Italia"


L'ex tecnico di Milan, Roma, Juve e Real Madrid non nasconde l'emozione per il nuovo incarico alla guida della nazionale inglese. "È un onore. Un sogno che si realizza. Lavoreremo per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati". Poi apre a Beckham e aggiunge: "Chi mi è vicino sa che non ho mai voluto allenare gli azzurri"

"È un sogno che si realizza". Così, molto semplicemente, Fabio Capello descrive il suo stato d'animo nel primo giorno ufficiale da c.t. dell'Inghilterra. "È un onore - ha continuato Don Fabio (o sir Fabio?) - essere l'allenatore della squadra inglese. C'è grande aspettativa e lavoreremo per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati". Quindi la stoccata: "La nazionale italiana? Chi mi è vicino sa che non ho mai voluto allenarla. E lo dico con tutto il rispetto per la squadra azzurra di cui sono stato giocatore".

I SPEAK ENGLISH - Sotto con l'Inghilterra, dunque, e, per essere precisi, con l'inglese. Capello non ha dubbi: "Sono convinto che tra un mese, quando ci sarà il raduno della nazionale parlerò inglese. Mi applicherò tutti i giorni per presentarmi al primo giorno di raduno in modo da poter parlare con i giocatori, ritengo molto importante poter esprimere le mie opinioni". E ancora: "Ho chiesto che il mio staff venga integrato con persone inglesi, come ho sempre fatto. Voglio gente che conosca l'Inghilterra".

BECKHAM - Insomma, una carezza di qui, per tenersi buono lo staff, e una di là, a Beckham, per non perdere immediatamente le redini della squadra. "Con Beckhamal Real Madrid ho avuto un rapporto contrastato ma si è dimostrato un grande giocatore - ha detto -. Lui è importante per l'Inghilterra, ma io dovrò fare le mie scelte. Non ci sono preclusioni nei suoi confronti, se meriterà di giocare in nazionale verrà chiamato". Poi la domanda scomoda, ma attesa: "La scelta del capitano? Sono appena arrivato, ci sono tante cose da decidere. Datemi un mese, poi deciderò. Ho la fortuna di poter lavorare fino a settembre senza l'assillo della qualificazione, quindi, queste cinque partite che giocheremo fino a giugno mi serviranno per sperimentare e capire molte cose, ma prima di tutto per creare il gruppo. Mi sembra non ci sia fiducia nella nazionale, mentre io ho molta fiducia in questa nazionale".

SQUADRA COMPETITIVA - Anche perché, pare chiaro, qualche correttivo l'Inghilterra l'ha decisamente bisogno. L'appuntamento per capirci qualcosa, spiega Capello, è fissato per il 7 gennaio. "Comincerò a lavorare quel giorno - ha spiegato -. Vorrò capire, incontrando giocatori e manager, quali sono i problemi. Sono convinto che questa sia una grande squadra e che si possano ottenere grandi risultati". "La voglia di vincere gli inglesi ce l'hanno dentro - ha aggiunto- e io spero di essere quello che riuscirà a tirarla fuori. Se ho accettato questo incarico è perché spero di poter fare bene".

QUANTO CI COSTI - Risultati dovuti, visto lo stipendio da nababbo che la Fa ha assicurato a sir Fabio. "Il problema dei soldi è importante, ma secondario, perché il problema vero sono i risultati - ha tagliato corto il nuovo ct -. Questi giocatori possono raggiungere grandi risultati. L'orgoglio di vestire questa maglia deve essere uno stimolo per questi giocatori per dare di più, li voglio vedere giocare in Nazionale come giocano nelle loro squadre di club".
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