Dopo la sospensione di tre giorni accordata giovedì scorso dalla Caf per permettere alle difese di prendere visione delle memorie delle cinque società che nella prima udienza sono state ammesse in giudizio come terze interessate (Bologna, Brescia, Lecce, Messina e Treviso), riprende oggi il maxiprocesso sullo scandalo del calcio che vede imputati i deferiti dal procuratore federale Stefano Palazzi per violazione degli articoli 1 e/o 6 del codice di giustizia sportiva. Sono in totale trenta: ventisei tra dirigenti, arbitri e guardalinee (Luciano Moggi, Antonio Giraudo, Adriano Galliani, Leonardo Meani, Andrea Della Valle, Diego Della Valle, Sandro Mencucci, Claudio Lotito, Cosimo Maria Ferri, Franco Carraro, Innocenzo Mazzini, Tullio Lanese, Paolo Bergamo, Pierluigi Pairetto, Gennaro Mazzei, Pietro Ingargiola, Paolo Bertini, Massimo De Santis, Paolo Dondarini, Fabrizio Babini, Domenico Messina, Gianluca Paparesta, Gianluca Rocchi, Pasquale Rodomonti, Paolo Tagliavento, Claudio Pugliesi) e quattro società (Juventus, Milan, Fiorentina e Lazio). Le sentenze della Caf sono previste tra il 7 e il 9 luglio. Toccherà poi alla Corte federale esaminare i ricorsi. Il tutto dovrà concludersi entro il 20 luglio.
Gli aggiornamenti della giornata in tempo reale.
10.28 L'avvocato Vincenzo Siniscalchi, tra i difensori della Lazio e di Claudio Lotito (oggi assente in aula) nel maxiprocesso, ha presentato una serie di eccezioni che partono dal problema della divisione dell'indagine. "Leggo anche dalle dichiarazioni dei responsabili che questa indagine - ha detto Siniscalchi - è stata divisa in due tronconi, e ce n'è un altro che riguarda i club cosiddetti minori. Nelle intercettazioni infatti si fa riferimento all'incontro Reggina-Lazio e questa partita è la prima che determinò la richiesta di 'protezione' da parte del presidente Lotito: in quell'occasione del resto si verificarono fatti strani, come l'ingresso del presidente (della Reggina ndr) negli spogliatoi. Per i diritti della difesa dobbiamo sapere anche di quella gara, che viene prima di quella con il Brescia". "Lotito - ha aggiunto - non ha mai avuto rapporti con alcun arbitro". "Inoltre - ha continuato Siniscalchi - il Messina è in questo processo come terzo interessato e quindi è qui in veste di accusatore, ma al tempo stesso è accusato in quell'altro troncone. Non si capisce perchè il procedimento è stato diviso in due, visto che tutto viene dall'indagine della Procura della Repubblica di Napoli. Chiedo pertanto se non sarebbe opportuna una sospensione di questo procedimento, in attesa di verificare le connessioni con l'altro troncone". "Chiedo inoltre se non sarebbe opportuno acquisire tutti gli atti su Reggina-Lazio".
10.14 "Si tratta di un difetto assoluto di giurisdizione". L'avvocato Fulvio Gianaria, difensore con Paolo Trofino di Luciano Moggi, ha eccepito davanti alla Caf che il suo assistito non può essere giudicato dalla giustizia sportiva. L'avvocato Gianaria ha presentato due sentenze (di un pretore e della Cassazione a sezioni unite) secondo le quali chi non è più tesserato, come l'ex dg della Juventus, non può essere giudicato secondo un ordinamento particolare come quello sportivo. "Le dimissioni di Moggi sono uguali come effetti alla radiazione - ha detto Gianaria -. Il 16 maggio scorso Moggi ha presentato le dimissioni e le ha poi comunicate alla Procura federale". La Caf dovrà poi decidere sulle eccezioni.
10.10 Riparte con l'appello il processo a Calciopoli. Il presidente della Caf, Cesare Ruperto ha aperto i lavori facendo la conta dei deferiti e dei legali presenti in aula: diversi però gli assenti alla ripresa dell'udienza. Oltre a Luciano Moggi e Antonio Giraudo, già assenti giovedì scorso, questa volta non si sono presentati Innocenzo Mazzini, Franco Carraro e Paolo Bergamo (per l'ex designatore è presente il legale Scalise). Ruperto ha dato la parola ai legali per le eccezioni che vorranno presentare e su cui delibererà la Caf in camera di consiglio.
9.54 Anche l'Arezzo è stato ammesso al processo per lo scandalo nel mondo del calcio. Si aggiunge a Brescia, Bologna, Lecce, Treviso e Messina, già ammesse dalla Caf giovedì scorso all'apertura del dibattimento. Anche la società toscana è stata ammessa come "terza interessata" ed è rappresentata dall'avvocato Edoardo Chiacchio.
9.45 - È iniziata pochi minuti dopo le 9.30 allo stadio Olimpico la seconda udienza del processo a calciopoli che vede imputate 4 società (Juventus, Milan, Fiorentina e Lazio) e 26 tesserati.
9.28 Presenti oggi nell'aula dell'Olimpico anche i due fratelli Della Valle. Rispetto a giovedì scorso, infatti, i due patron della Fiorentina Diego e Andrea Della Valle sono arrivati da pochi minuti al Foro Italico per presenziare al processo su calciopoli.
8.41 Un altro club si è aggiunto nella lista di quelli che vogliono entrare nel processo a calciopoli. Dopo Brescia, Bologna, Lecce, Treviso e Messina, l'Arezzo si è aggiunto in extremis e ha chiesto di potersi inserire nel dibattimento. Alle 9.30 di questa mattina la prima questione sarà proprio questa: la Caf dovrà decidere se ammettere l'Arezzo tra i terzi interessati nel processo.
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