La giusta eliminazione di un'Italia mediocre
Ore 23:22 di domenica 22 giugno: cala il sipario sull'Europeo dell'Italia. Così come i calci di rigore 2 anni orsono ci concessero la gioia della conquista del titolo mondiale ora gli stessi penalty ci mandano a casa. Ma la sensazione nella mente di tutti è sempre stata quella che questa Italia non fosse assolutamente come quella allestita da Marcello Lippi. E lo abbiamo dimostrato sul campo sin dal primo incontro. Con l'Olanda non c'è stata storia, una difesa colabrodo ci ha condannato ad una pesante sconfitta. Con la Romania sotto accusa nuovamente la difesa a causa di una paperona di Zambrotta, ma anche un attacco sterile ci ha messo del suo per non riuscire ad acciuffare la vittoria. Ci ha ridato speranza la gara contro i galletti francesi che hanno dimostrato di essere una squadra allo sbando allenata da un c.t. masochista.
Stasera doveva essere la partita della svolta, dovevamo dimostrare che la brutta Italia del girone poteva fare la voce grossa contro questi spagnoli, ma così non è stato. Si temeva che l'attacco degli spagnoli potesse metteri in difficoltà la nostra retroguardia inedita ed invece la vera delusione è arrivata dal nostro centrocampo. Aquilani e Ambrosini non sono Pirlo e Gattuso, il loro tasso qualitativo era nettamente inferiore ai vari Senna, Silva, XavI e compagni che compongono il centrocampo delle furie rosse (che tengono in panchina Fabregas e Xabi Alonso). Camoranesi cerca sempre la gocata di troppo, e in questo era stato bravo Lippi a saperlo disciplinare a dovere. Quello che però vien da chiedersi è dove sia finita la grinta di questa squadra?
Tre gol in quattro gare, tutti su palle inattive ed un Luca Toni criticato ma, soprattutto stasera, lasciato là davanti in mezzo agli avversari. La lotte del pennollone italiano sembrava come quella di Don Chisciotte contro i mulini a vento.
No non ci siamo proprio, è stata una nazionale mediocre in tutti i reparti e anche questa sera la Spagna ha fatto di più per tutti i 120', tenendo in mano il pallino del gioco e tirando in porta il triplo di quello che hanno fatto gli azzurri.
Si parla già del dopo Donandoni e di un probabile Lippi bis ma forse la verità si è vista in campo stasera... i nostri avversari avevano molti giovani talentuosi che faranno la fortuna della Spagna per molti anni. I nostri giovani invece non sono stati all'altezza! Chiudiamo dunque con un plauso a Chiellini (uno dei pochi ad aver fatto un Europeo davvero da applausi) e con un'altra riflessione: è giusto che la panchina della Nazionale sia affidata ad un commissario tecnico che da allenatore, non solo non ha importanti treofei in bacheca, ma neppure esperienza sufficiente avendo allenato prima solo Lecco, Livorno e Genoa?
Stefano Bruni
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