Futuro ancora incerto in casa rossoblu
Chi ci capisce qualcosa, è bravo. E Bologna è sempre più scettica e perplessa per quanto riguarda il passaggio di proprietà del Bologna da Alfredo Cazzola a Joe Tacopina. Che continua ad assicurare che non ci sono assolutamente problemi di soldi e che il giorno 16 diventerà il nuovo proprietario del Bologna ma intanto continua ad albergare a Bologna un'altra verità. Questa: gli americani starebbero prendendo a pretesto il desiderio delle istituzioni cittadine di vedere al timone del Bologna Renzo Menarini, il socio di minoranza, quando invece la motivazione sarebbe un'altra, cioè la loro difficoltà a trovare negli Usa gente disposta a investire nel Bologna.
IL 16 LUGLIO ULTIMA DATA UTILE - Ricordiamo che il 16 luglio, l'ultimo giorno utile almeno a sentire Cazzola per il passaggio di controllo della società rossoblù, gli americani dovranno sborsare 6 milioni di euro, più nel successivo Cda procedere a un aumento di capitale di 20 milioni di euro.
SI PREPARA IL PIANO 'B' - Cazzola continua a ripetere che il closing sarà fatto, e ufficialmente la pensa così anche Menarini, ma nel frattempo il socio di minoranza starebbe preparando il domani del Bologna nel caso in cui gli americani cambiassero idea, uno, e che Cazzola fosse disposto a vendergli le sue quote. Menarini sarebbe orientato ad andare avanti anche senza riportare sulla scena gli anglo svizzeri. E' chiaro che Menarini poi sarebbe chiamato a costruire il nuovo stadio, avendo la benedizione sia del Comune che della Provincia.
Claudio Beneforti (corrieredellosport.it)
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