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  17/07/2008 - PARLA IL NEO ACQUISTO ROSSONERO


"Il Milan è un sogno.."

Stasera Ronaldinho, in un San Siro bardato a festa, sarà presentato ai tifosi rossoneri. La convulsa e ipermediatica giornata di ieri lascia il posto all'attesa per il primo saluto dell'attore in quello che sarà il suo teatro per almeno tre anni, la durata del contratto che firmerà stasera davanti a Galliani. Nonostante alcuni rumors dalla Spagna che lo volevano in condizioni pessime, i primi controlli al brasiliano sono andati perfettamente e oggi, non appena saranno completate le visite mediche, si attende solo la festa, prima di partire con la Seleçao per Pechino.

TIFOSI IN DELIRIO - Gli oltre 5000 abbonamenti firmati ieri dai milanisti testimoniano di quanto l'acquisto, oltre che tecnico, sia stato un vero e proprio colpo mediatico: ora i tifosi del Milan sono di nuovo entusiasti e sognanti (e pronti ad accorrere stasera al Meazza), la squadra si sente di nuovo forte e il Diavolo sembra ritrovato quello smalto oscurato dall'eliminazione in Champions. Ovviamente la presentazione di Abbiati e Flamini ieri non poteva che essere un tantino oscurata dai dentoni del brasiliano.

IL MILAN? UN SOGNO - «Il Milan è un sogno che si realizza, aspettavo da tempo di arrivare qui e spero di restarci a vita», queste le prime parole di Dinho ai microfoni di Milan Channel

ANCELOTTI CONVINTO: PUÒ TORNARE IL N°1 - Così il tecnico rossonero: «Ronaldinho è un nome importante che porta entusiasmo. In tutti, anche nei giocatori. Si tratterà di tradurre questo entusiasmo in risultati e gioco. Ronaldinho non è un attaccante vero, è uno che ama spaziare, ma è molto prolifico. L'attacco è un reparto di qualità, un mix tra di giovani e di giocatori d'esperienza. Da Ronaldinho mi aspetto tutto il meglio che può dare. Lo vogliamo mettere nelle condizioni di tornare il migliore al mondo al Milan. Troverà l'ambiente ideale per riscattarsi. È integro e contiamo sulla sua voglia. È chiaro che non dovrà essere ingabbiato tatticamente, dovrà far valere il suo estro. Con Ronaldinho e Kakà dobbiamo trovare soluzioni diverse, per me è uno stimolo affascinante: posso inventare qualcosa di diverso».

(corrieredellosport.it)