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  18/07/2006 - DONADONI: PRIME PAROLE DA C.T.



Se è vero che sono state le difficoltà vissute a Coverciano durante i giorni caldi dello scandalo a fortificare la Nazionale di Marcello Lippi e a farne un gruppo vincente, anche il nuovo corso di Roberto Donadoni sembra partire sotto i migliori auspici. Il nuovo allenatore degli azzurri del resto sfodera subito la grinta giusta. "Partire da campioni del mondo - spiega nella conferenza stampa di presentazione - è una responsabilità non da poco, ma è meglio iniziare con in bacheca la coppa vinta a Berlino che con il nulla alle spalle". "Avere un po' di paura davanti a una sfida del genere - aggiunge - è inevitabile, ma la paura credo possa aiutare ad essere più arguti e attenti. Quando mi è stata comunicata la scelta della Federazione l'ho accolta con stupore e meraviglia, ma non ho mai pensato neppure per un attimo di dire di no".

La sfida di prendere in mano la Nazionale che ha trionfato in Germania è senz'altro esaltante, ma il quadro in cui avviene il passaggio delle consegne qualche brivido lo fa venire. Donadoni è stato un grandissimo giocatore e con la maglia del Milan ha vinto qualcosa come 5 scudetti, 3 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, 3 Supercoppe Europee e 4 Supercoppe italiane, ma in panchina deve ancora dimostrare tutto il suo valore.

Presentandolo alla stampa, il commissario straordinario della Figc Guido Rossi ha voluto subito sgomberare il campo dalle possibili perplessità per l'età non esattamente da veterano ("Non mi si dica che Donadoni è troppo giovane, alla sua età erano già stati eletti due presidenti americani"), ma è inevitabile che fino a quando non arriveranno i risultati un certo alone di scetticismo faticherà a scomparire del tutto.

Come se non bastasse il nuovo ct dovrà vedersela con una serie di problemi non da poco. La sentenza d'appello per lo scandalo delle intercettazioni potrebbe dare il via a una diaspora verso i campionati stranieri di molti pezzi pregiati della Nazionale, mentre alcuni dei giovani più promettenti potrebbero ritrovarsi in serie B con Juve e Fiorentina. Allo stesso tempo il verdetto potrebbe avere l'effetto di far slittare i campionati di qualche settimana, costringendo la Nazionale ad esordire i primi di settembre nelle qualificazioni per l'Europeo (il 2 con la Lituania e il 6 con la Francia) senza neppure una gara vera nelle gambe. A questa grana, va aggiunta poi la questione Totti, con il capitano della Roma a tutt'oggi deciso a lasciare la maglia azzurra.

Donadoni non sembra però lasciarsi intimidire e si prepara a sciogliere un nodo alla volta. "Lo slittamento è un ulteriore danno e una difficoltà ma non c'è un'altra possibilità - spiega - in caso non potremmo che prenderne atto". Il problema di ritrovarsi con i vari Buffon, Zambrotta, Cannavaro e Camoranesi schierati nella Liga o in Premier League esiste, ma, spiega il ct, "l'importante è che giochino in club importanti". E anche il declassamento in B non sarebbe un dramma, purché si tratti di "giocatori all'altezza". Quanto al possibile ritiro di Totti, "parlare con lui è una delle prime cose che farò e dopo averci parlato capirò la situazione, ma dubito che la sua sia una scelta inderogabile".

Anche perché Donadoni è certo che il richiamo della maglia azzurra sia più forte di qualsiasi dubbio o stanchezza. "Tutti - spiega in quella che sembra quasi una dichiarazione programmatica - si devono sentire investiti dalla responsabilità di vestire la maglia azzurra. Per me da calciatore è sempre stato il sogno della vita e ogni volta che in campo sentivo l'inno mi ripetevo di non poter sbagliare".

In questo contesto la scelta della formazione e del modulo sembra quasi essere l'ultimo dei problemi. "Un'idea di come sarà la mia Nazionale già ce l'ho - spiega - e non si discosterà molto da quella varata da Lippi anche se ci metterò del mio". "L'importante - conclude - è che tutti sentano di avere le stesse chance di vestire la maglia azzurra, per questo girerò per i ritiri e parlerò con tutti gli allenatori, il dialogo è fondamentale, la nazionale ha bisogno dell'aiuto di tutti".