Mourinho: Senza Mancini la Roma non è la stessa
Il tecnico dell'Inter: «Pronti per vincere la supercoppa. Ibra ci sarà»
Vigilia di Supercoppa, la prima sfida ufficiale di Josè Mourinho che prima dell’allenamento ha riunito la squadra alla Pinetina e ha detto: «Senza Mancini, la Roma non è più la stessa». Così il tecnico di Setubal si avvicina a Inter-Roma, la classica del nuovo millennio. Ma alla fine ci sarà anche spazio per il Chelsea: da Londra è arrivata l’eco entusiasta per il 4-0 sul Portsmouth. Gli dicono: in Inghilterra scrivono che adesso, con Scolari, il Chelsea vince giocando bene, con Mourinho vinceva e basta. «Io penso che il Chelsea debba fare il dvd di quella partita e venderla in tutti i negozi di Londra. Ricordo che fecero lo stesso per Chelsea-Barcellona 4-2, e quel dvd ha venduto tanto, migliaia e migliaia di copie. Forse Chelsea-Portsmouth 4-0 farà di più... E aggiungo che ora, dopo questa vittoria, finalmente potrò andare a Londra. Prima era impossibile, con la passione che i tifosi avevano per me». Affondo con ironia. Sul tema Chelsea, c’è anche il tempo per una riflessione su Shevchenko, da lui bocciato a Londra. Sheva sta pregando il Milan di riprenderlo. «Questa è la vita nel calcio. Forse fra 3 o 4 anni sarò io a non trovare una squadra per allenare».
LA SUPERCOPPA - Poi è Roma: «A me piace più giocare che allenare, partite ufficiali più che amichevoli, partite grandi più che partite meno grandi, questa è l’essenza del nostro lavoro. La Supercoppa non è una finale di Champions, ma è una partita bella da gocare. Già ho vinto la Supercoppa in Portogallo e in Inghilterra e ho perso la Supercoppa in Inghilterra. Se possibile voglio vincere al primo colpo in Italia. Mi hanno detto che ci saranno 40-50.000 spettatori e la Roma arriverà con 5-6.000 tifosi, questo è interessante». Il difetto della Roma? «Tutte le squadre hanno un difetto. Importante è saperli nascondere. Non c’è il sistema perfetto, il gioco perfetto, l’allenatore perfetto. La Roma è una squadra piena di qualità, ma con punti deboli come tutti». Può essere il primo trofeo di Mourinho: «Abbiamno già due trofei, quelli intitolati a Beckenbauer e Eusebio, due nomi grandi nel calcio mondiale. Ma la Supercoppa ora è più importante della Champions e della Sampdoria, perchè si gioca domani. Abbiamo il privilegio di giocare in casa, i tifosi possono fare la differenza come l’anno scorso furono i tifosi giallorossi a fare la differenza nella finale di Coppa Italia all'Olimpico».
TOTTI E LA ROMA - La Roma spettacolare e Totti fantastico: «Tutti siamo d’accordo su Totti, è un giocatore straordinario. E’ una squadra che lavora da tanti anni insieme, non è un dramma se Totti non gioca o meno. Anche l’anno scorso è rimasta senza di lui e la squadra si è adattata, tanto chè fino all’ultima partita era addosso all’Inter. Non so se Totti gioca o va in panchina. Quanto alla Roma, dico che ha fatto molto bene l’anno scorso, ma la vita nel calcio è la vita dei titoli, e il tiolo di campione d’Italia è rimasto qua, all’Inter. In Coppa Italia e Supercoppa la Roma è stata più forte, ha vinto due titoli, per questo merita il nostro rispetto. Non paura, ovviamente. Quando avremo paura dovremo andare a giocare nel giardino di casa con i figli».
L'INTER E IBRA STANNO BENE - L’Inter è annunciata da Mourinho in ottima forma: «Sta molto bene, è nelle condizioni di vincere». Su Ibrahimovic: «Fra i miei convocati non ci sarà mai uno che non può giocare. Per me non c’è un giocatore che sta quasi bene. Con me o sta bene o sta bene. Chi ha piccoli problemi, alla vigilia deve venire da me e dirmi: quel problema è diventato un grande problema oppure è scomparso. Ibra sta bene per giocare». E’ già l’Inter di Mourinho? «Sapevo di venire tre o quattro mesi prima di avere la possibilità di allenarla, l’ho vista giocare domenica dopo domenica e ho deciso per un’Inter diversa. Si può puntare sulla continuità o sul cambiamento. Io voglio cambiare. Voglio una squadra che gioca in modo diverso, pensa in modo diverso, ha un tipo di gioco completamente diverso. Non è facile, non posso dire che questa è la mia Inter al 100 per cento. E’ un mese che lavoriamo. Dobbiamo migliorare. Tutti hanno accettato il cambio di mentalità calcistica, di pensiero di gioco. E' come costruire una casa. In questo momento è solida, gioca con empatia mentale e funzionale, non siamo pronti per una bella partita, ma pronti per vincere».
IL MERCATO - Sul mercato: «Alla vigilia di una partita, i 20 giocatori dell'Inter per me sono i 20 giocatori più forti del mondo. Il mercato è aperto, come una porta di saloon, si può aprire da una parte e dall’altra». Sulla difesa: «Rivas, Cambiasso e Burdisso sono pronti. Materazzi è quasi pronto, ma lo sarà per inizio di campionato. Per noi è una situazione perfetta. Non mi piace avere molti difensori in campo e in panchina, questi 3 sono più che soddisfacenti». Su Stankovic: «Ho parlato con lui nel mio ufficio. Gli ho detto che sono un allenatore onesto. Se aveva dei dubbi, Juve, Lazio, Inter, non era importante: se lavora bene, se ha motivazione, per me non è importante quello che è successo negli ultimi mesi. Stankovic lavora bene, ha molta motivazione. Gioca bene in questo momento». Sugli esterni: ha solo Figo e Mancini, arriverà Quaresma? «Vediamo. La porta è aperta ancora per una settimana. Ma noi possiamo giocare con due ali se ci sono due ali. Se abbiamo bisogno di cambiare, possiamo cambiare, e giocare in modo completamente diverso. Non vivo con la pressione del mercato. Se restiamo con tutto questo organico non mi preoccupo. Io ho messo le carte in tavola. Ho detto: “tu e tu fuori dalla lista Champions, tu giochi poco, tu hai poche possibilità“. Così i giocatori non devono venire alla mia porta tutti i giorni a chiedere perchè non giocano. Se tutti decidono di restare qua non è un problema, sono professionisti, e sono opzioni in più. Io rispetto i contratti fra i giocatori e il mio club e per me non è un problema».
CURIOSITA' - Curiosità finale: spaghetti o risotto? «Spaghetti e risotto, ma poco, perchè si mangia troppo bene qua. A me piace la linea».
Fonte: Corriere dello Sport
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