Ranieri: «La Juve è l'anti-Inter»
La "nuova" Juventus all'esame Fiorentina. "Esame", proprio così lo ha chiamato Claudio Ranieri, curioso di vedere all'opera, nella prima giornata del campionato che va a iniziare, i giocatori arrivati in estate. Perché pronti via e il tecnico bianconero si ritrova subito senza Chiellini, Zanetti e, soprattutto, David Trezeguet, praticamente «l'asse centrale» dello scorso anno. L'ultimo a fermarsi è stato l'attaccante francese: «trauma distorsivo al ginocchio sinistro». «Mi ha detto che gli fa ancora male il tendine rotuleo - ha spiegato Ranieri - Meglio allora andarci con calma».
ECCO DEL PIERO - E così spazio a Mellberg in difesa, Poulsen a centrocampo e con ogni probabilità Amauri in attacco, anche se l'allenatore della Juve non ha voluto svelare le carte. «Iaquinta e Amauri sono le due opportunità che ho in avanti. Iaquinta attacca gli spazi, Amauri è bravo a fare salire la squadra. Vediamo». Dovrebbe essere il brasiliano a fare coppia con Alessandro Del Piero. Il capitano, capocannoniere della scorsa stagione, riparte da Firenze, dove nel passato campionato era partito dalla panchina: «Non so se ho fatto cambiare idea a Ranieri - ha detto con un sorriso in una intervista a Sky Sport24 (canale "all news di Sky partito questa mattina alle 12) - Quello non era un periodo facile, poi però è iniziata una cavalcata importante». Che lo ha portato a sedere sul trono del gol. E nuovamente in Nazionale. Del Piero, come un altro "vecchio" di questa Juve, Pavel Nedved (che ha festeggiato i suoi 36 anni con i compagni), non ha però perso la voglia. Non vede l'ora di ripartire. Per vincere ancora: «Per me questo è l'ennesimo nuovo inizio - ha confessato l'attaccante bianconero - dopo scudetti, Champions e altri trofei. Ora ho meno tempo per raggiungere ancora certi traguardi, ma gli obiettivi restano gli stessi».
LA RIVINCITA CONTRO I VIOLA - Ranieri ha fatto capire che vuole prendersi una piccola rivincita contro quella Fiorentina che nel campionato scorso ha raggiunto la Juve a pochi minuti dalla fine al Franchi e l'ha addirittura battuta a domicilio allo scadere: «Ci ha tolto grandi punti...», ha detto l'allenatore bianconero. «Mi auguravo poi di non incontrare subito una squadra già in forma - ha continuato il tecnico - invece la Fiorentina è al nostro stesso punto. Anche loro hanno voglia e sono pronti. Sarà interessante». Un esame. «Per noi gli esami non finiscono mai. Dobbiamo ripetere il campionato scorso e possibilmente migliorarlo, questo è il nostro obiettivo. Noi vogliamo tentare di vincere tutte le partite, solo con questa mentalità si fa crescere una squadra. Ripartiamo dalle certezze dell'anno scorso e da alcune novità. Mi manca per esempio tutto l'asse centrale (Chiellini, Zanetti e Trezeguet, n.d.r.), sono curioso di vedere se abbiamo fatto un buon lavoro sul mercato, anche se è chiaro che uno non può essere valutato solo per la prima partita. Ma la Fiorentina è già un buon banco di prova».
I PERICOLI - Ranieri ha poi voluto sottolineare quelli che sono i pericoli più rilevanti per i bianconeri nella prossima stagione, accennando a quale ruolo vorrebbe per la sua Juve: «Tutte le squadre sulla carta sono convinte di essersi rafforzate, ma solo il campo potrà dare un riscontro al lavoro fatto a tavolino. Noi l'anti-Inter? Stiamo lavorando per diventarlo». Le favorite per lo scudetto «sono le stesse dello scorso anno, con il Milan in più. Tra queste c'è anche la Fiorentina che già lo scorso anno ha affrontato la sfida di giocare durante la settimana oltre che la domenica. Per quanto ci riguarda non si costruisce tutto in dodici o ventiquattro mesi. Ci stiamo attrezzando però per essere al passo delle più forti squadre europee. Abbiamo cercato di migliorare la rosa per la doppia competizione. Avete visto il calendario da qui a dicembre, giochiamo ogni tre giorni e per forza di cose serviva una rosa che mi permettesse di far riposare ciclicamente qualcuno».
IL MERCATO - Intanto è arrivato anche un promettente 19enne di scuola Barcellona, Iago Falquè, centrocampista mancino del quale si dice un gran bene: «È un ragazzo che ha delle prospettive - lo ha presentato Ranieri - È comunque stato preso per la Primavera. Dobbiamo fare questo tipo di investimenti, anche per il settore giovanile. È uno degli obiettivi della società. Il ragazzo è molto bravo tecnicamente, va rafforzato dal punto di vista fisico perchè è esilino, ma ha tutto per diventare un ottimo giocatore».
SULLO ZENIT - «Ho visto lo Zenit, ha qualità e determinazione. Ma sapevamo quello che erano i russi, non è che non li conoscessimo...». Questo il pensiero di Ranieri sui prossimi avversari in Champions. Ieri il tecnico ed i giocatori hanno seguito in tv la Supercoppa europea e soprattutto hanno osservato la vittoria dello Zenit San Pietroburgo, avversario dei bianconeri nel girone di Champions League, contro il Manchester United: «È una squadra che copre gli spazi e riparte, gioca un po' come la Russia. Sono forti fisicamente e hanno qualche giocatore di classe».
SU TIAGO - Ultima battuta su Tiago, tornato tra i convocati dopo l'esclusione per la partita di Champions League: «L'ho convocato in attesa delle decisioni della società. Ma, ripeto, io non chiudo la porta a nessuno, se resta per me non ci sono problemi. Le opportunità potrebbero essere infinite...»
Fonte: Corriere dello Sport
|