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  30/08/2008 - SERIE A, QUI MILAN


Ancelotti: «Vi do la formazione»

Assalto allo scudetto dell'Inter. L'obiettivo dichiarato del Milan, la cui stagione inizia a San Siro contro il Bologna. Con tante assenze, ma senza paura. «Tutti devono sapere che si deve vincere lo scudetto - ha detto chiaro e tondo Ancelotti - Se arriveremo secondi non saremo certo contenti». Insomma, si parte: a tutto attacco. Perché, ad eccezione di Kakà e Borriello, è il reparto in cui il tecnico rossonero ha problemi di abbondanza: Seedorf, Ronaldinho, Inzaghi, Pato e Shevchenko per tre posti. Ancelotti non voleva dare la formazione, ma poi ha ceduto: dopo avere fatto un po' di pretattica in vista della sfida con il Bologna, Ancelotti ha annunciato nove undicesimi della formazione del Milan, proprio come ha fatto José Mourinho: «Perché non voglio essere da meno del tecnico dell'Inter», ha detto con un sorriso. Poi i nomi: «Sicuramente giocheranno Abbiati, Zambrotta, Maldini, Kaladze, Jankulovski, Flamini, Pirlo, Ambrosini e Seedorf». I dubbi rimangono, dunque, sul reparto arretrato.

PROBLEMI DI FORMAZIONE - Per Ancelotti, di fatto, è un pò la stessa cosa di Mourinho. Perchè in difesa non ci saranno ancora Nesta e Senderos (oltre a Bonera squalificato), a centrocampo, inoltre, niente Gattuso, alle prese con qualche problema fisico. E visto che Oddo e Brocchi sono partiti, non è che le possibilità di scelta siano infinite... O almeno non così difficili come in attacco: «Abbiamo sette attaccanti e la loro gestione non sarà semplice - ha ammesso - perché qualcuno dovrà sempre stare fuori. Confido molto però proprio nelle qualità di questi ragazzi, una buona gestione sarà possibile solo con la loro complicità. Seedorf mi ha dato anche la disponibilità a giocare alcune partite a centrocampo e magari a volte potremo cambiare anche modulo».

LO SCUDETTO - Insomma, niente storie. Tanto lavoro e nessuna polemica per centrare l'obiettivo scudetto. Ancelotti ci crede: «Io sono carico e pronto, ho voglia di cominciare». E sa anche qual è la strada da seguire: «Deve esserci una grande unione. La forza di una squadra, la sua capacità di centrare un obiettivo, è data dall'unione delle qualità individuali». La rincorsa parte dalla sfida con il Bologna. Anche se quello che andrà in campo non sarà un bel Milan. «Incontreremo le solite difficoltà legate all'inizio di stagione. Di fronte, poi, avremo una squadra che non concederà spazi e farà un calcio difensivo per poi sfruttare il contropiede. Per vincere occorreranno dei ritmi elevati. Siamo in grado di sostenerli, la squadra fisicamente sta bene». Anche se «durante la preparazione abbiamo avuto un sacco di assenze e non abbiamo potuto lavorare al meglio. Non mi aspetto quindi una squadra già tranquilla, sciolta nel gioco. Ma voglio una squadra aggressiva». I tocchi geniali saranno a carico di Ronaldinho, il più atteso. «Ma deve ancora capire come giochiamo, ci vuole ancora un pò di tempo perchè entri nei meccanismi. Tra 2-3 mesi sarà sicuramente più affiatato con il resto dei compagni». Shevchenko, invece, certi automatismi li conosce da tempo: «È pronto e motivato. Ha grande voglia», ha annunciato Ancelotti. Che poi ha sciolto il nodo portiere: «Cominciamo con Abbiati». Anche se non si capisce se la scelta sia definitiva: «Perché stanno lavorando bene anche Dida e Kalac, la concorrenza è stimolante, sta dando buoni frutti».

CACCIA ALL'INTER - Per il Milan lo stimolo, invece, si chiama Inter e uno scudetto da strappargli. Con un sorriso: «Mi vedete sotto pressione? Ho una rosa che mi dà qualche pensiero in più viste le tante soluzioni - ha concluso Ancelotti - Vorrà dire che dovrò pensare di più alle scelte. Ma al Milan per il resto la pressione c'è sempre. E comunque, visto che il campionato è una corsa a tappe ed è più facile rimediare a qualche passo falso, è più facile vincere lo scudetto che la Champions League». E due... Il lungo derby-scudetto è iniziato.

I DUBBI E GLI INFORTUNATI - Inoltre, il tecnico rossonero ha parecchi problemi e dubbi. Alle assenze certe di Kakà, Senderos, Borriello e Bonera (questi ultimi anche squalificati), si sono aggiunte infatti quelle di Gattuso e Nesta. Come ha annunciato il medico sociale Massimo Manara: «Rino ha avuto un problema nel corso dell'amichevole con la Nazionale. Nel corso di questa settimana si è allenato, ma non è ancora al cento per cento. Risponderà alla convocazione dell'Italia che sarà impegnata per le qualificazioni per i Mondiali 2010, ma non sarà a disposizione dell'allenatore per la partita con il Bologna». Alessandro Nesta, invece, «ha iniziato a correre sul tappeto speciale che possediamo qui a Milanello dando risposte positive e stiamo infatti aumentando i carichi di lavoro a poco a poco. I tempi di recupero però non sono ancora definiti». Poi su Senderos («Scarsa condizione fisica, non giocherà nemmeno con la Svizzera»), Borriello («Possiamo sperare di vederlo in campo nel corso dell'amichevole che il Milan giocherà a Lugano il 10 settembre») e infine Kakà: «Ricky ha fatto dei progressi incredibili - ha spiegato Manara - e l'idea è quella che la prossima settimana possa rientrare a lavorare con la squadra. Non risponderà alla convocazione in nazionale per poter proseguire la preparazione».

Fonte: Corriere dello Sport