Miccoli show, Roma battuta 3-1
I rosanero vanno sotto per il gol di Baptista dopo un avvio molto aggressivo dei giallorossi, ma non si perdono d'animo. Al contrario si trasformano e ribaltano la partita guidati da un ispiratissimo Simplicio. 2 gol dello scatenato Miccoli, in gol anche Cavani. Frastornati gli uomini di Spalletti
Sarà pure presto per dire che c'è la mano di Ballardini nel gioco del Palermo, ma affermare che questa squadra ha cambiato carattere si può. I rosanero, sotto di un gol già nei primi minuti del primo tempo, trovano subito la reazione giusta e via via prendono in mano il gioco, arrivando a dominare una Roma rpogressivamente sempre più frastornata.
VOGLIA DI GOL - La Roma scopre immediatamente le carte: vuole il gol subito per indirizzare la gara sui suoi binari. I primi minuti sono un martellamento giallorosso in avanti - condotto soprattutto sulla fascia destra da un instancabile Cicinho - e per il gol sembra solo questione di tempo. Così è, in effetti: i giallorossi, pur con uomini nuovi, vanno in gol alla loro maniera, portando palla praticamente fino a oltre la linea sull'asse De Rossi-Aquilani-Okaka-Baptista. Sembra fatta, ma i giallorossi non tengono probabilmente nella dovuta considerazione il nuovo allenatore che hanno di fronte. Se infatti è presto per vedere nel gioco la mano di Ballardini, sul piano del carattere presto non è. Bastano infatti pochi minuti ai rosanero per metabolizzare il colpo: poi ecco, a cominciare a cercare la porta di Doni, i vari Simplicio (tornato nella sua posizione naturale dopo un'ipotesi da trequartista sfumata con la soluzione Bresciano), Cavani, lo stesso Bresciano e soprattutto uno scatenato Miccoli. L'arma giallorossa che prende il nome di Cicinho diventa a doppio taglio, perché il terzino non copre tanto bene quanto spinge: è proprio sulla sinistra che i palermitani imperversano, mandando per due volte Cavani a tu per tu con Doni, che sventa da par suo, e poi mettendo Miccoli nelel condizioni di inventarsi un dribbling fulmineo e poi il gran tiro che vale il pari. A quel punto è il Palermio a prendere in mano la partita di fronte a una Roma improvvisamente frastornata, e ulteriormente penalizzata dall'infortunio di De Rossi. Così si arriva alla fine del tempo con le squadre chehanno capovolto i rispettivi atteggiamenti: non che la Roma non ci provi più, ma è proprio un altro Palermo.
LA RIPRESA - Si riparte con un Palermo aggressivo a fronte di fronte a una Roma che stenta a ritrovare la manovra fluida di inizio primo tempo. Sono infatti gli uomini di Ballardinia gridare di nuovo al gol su grande punizione di Liverani che finisce sull'esterno della rete. Specularmente a quanto accaduto nel primo tempo, si sente che è solo questione di minuti stavolta per il gol palermitano. Che arriva puntualmente quando Simplicio ruba palla a Pizarro a centrocampo e verticalizza per il guizzo di Miccoli, che batte Doni in uscita. Ma anche questo campanello d'allarme non basta a scuotere la Roma: il Palermo è tonico, pressa e costringe i giallorossi spesso a chiudersio nella propria metà campo. Finché l'inarrestabile Simplicio non trova un nuovo assist che Cavani stavolta non spreca. E il Palermo diventa definitivamente padrone del campo, con Ballardini che regala ai due grandi protagonisti, Miccoli e Simplicio, la standing ovation del pubblico del Barbera.
Fonte: gazzetta.it
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