Un summit per uscire dalla crisi
Dopo la seconda sconfitta in campionato, il Milan vuole cambiare rotta. Ancelotti e lo staff a colloquio nel pomeriggio.
Due ore e mezzo di riunione fra dirigenza, staff tecnico e medico. Adriano Galliani si e' chiuso negli uffici di via Turati assieme al dg Ariedo Braida, al tecnico Carlo Ancelotti, al responsabile dell'area medica Jean Pierre Meersseman e a quello dei preparatori Daniele Tognaccini.
Un pomeriggio per chiarire le posizioni e il pensiero di ognuno sul tunnel nero imboccato dal Milan dall'inizio della stagione. Per un club che punta deciso allo scudetto, due sconfitte nelle prime due gare non possono non far scattare l'allarme generale in società.
Lo stato di emergenza riguarda soprattutto la maggior parte degli uomini-chiave su cui il club ha investito per tornare a vincere sui campi italiani. A partire da Maldini, pessimo a Genova, passando per Ronaldihno e Shevchenko, spenti e sostituiti dopo 45 minuti. Da loro, controfigure di due ex Palloni d'Oro, ci si aspetta molto di più.
Certo, i mali non vengono mai soli ed il Milan da tempo e' in credito con la fortuna. L'infortunio di Gattuso e' una tegola pesantissima per una squadra dagli equilibri fragili come quella rossonera. Il capitolo infortuni poi sarà stato al centro del summit odierno. I vertici societari, con Ancelotti, vorranno sapere le sue condizioni ed il perchè dei guai di Alessandro Nesta, da cui non si può prescindere per puntare ai risultati prefissati.
Ermetico Ancelotti al termine dell'incontro:"Abbiamo fatto una riunione per trovare la soluzione tecnica più adatta". Ungaretti era un dilettante.
P.C.
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