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  16/09/2008 - I NERAZZURRI BATTONO 2-0 IL PANATHINAIKOS


Prima Mancini, poi Adriano
L'Inter sbanca Atene


Due assist di uno straordinario Ibrahimovic spianano la strada ai nerazzurri in casa del Panathinaikos. In vantaggio con l'ex giallorosso, Mourinho ritrova lo spunto dell'Imperatore, a segno pochi minuti dopo il suo ingresso. Decisivo anche Julio Cesar

INTER-PANATHINAIKOS 0-2
(primo tempo 0-1)
MARCATORI: Mancini al 27' p.t.; Adriano al 40' s.t.
PANATHINAIKOS (4-2-3-1): Galinovic; Vintra, Simao, Goumas, Nillson (dal 27' s.t. Hristodoupoulos); Mattos, Gilberto Silva; Moon (dal 37' s.t. Souza), Cleyton, Karagounis (dal 36' p.t. Ivanschitz); Salpingidis. (Tzorvas, Sarriegi, Tziolis, Spyropoulos). All. Ten Cate
INTER (4-3-3): Julio Cesar; Maicon, Cordoba, Materazzi, Maxwell; Vieira (dal 18' s.t. Muntari), Cambiasso, Zanetti; Quaresma (dal 17' s.t. Figo), Ibrahimovic, Mancini (dal 36' s.t. Adriano). (Toldo, Santon, Cruz, Balotelli). All. Mourinho
ARBITRO: Mejuto Gonzalez (Spa)
NOTE: spettatori 72mila circa; ammoniti Materazzi, Cleyton, Maicon. Recupero 1' p.t. 3' s.t.


L'Inter batte il Panathinaikos nella prima notte europea della gestione Mourinho. I gol di Mancini (27' primo tempo) e Adriano (40' della ripresa). Almeno tre gli interventi importanti di Julio Cesar, determinante nella parte centrale dell'incontro.
PRESSIONE - L'inizio non è semplice. Cambiasso è accerchiato, Mancini riceve un paio di colpi proibiti di stile intimidatorio, i quattro davanti a Julio Cesar respingono il come un muro in procinto di cadere. Ma è solo un adattamento, peraltro indolore, all'atmosfera dello stadio Olimpico completamente rivestito di verde.
SUPER IBRA - Prima del gol di Mancini, l'Inter costruisce tre occasioni chiare. La prima evapora per l'indecisione di Ibrahimovic (invitato al banchetto da Vieira), la seconda ha le sembianze di una "trivela" che non buca le mani di Galinovic, la terza è una cannonata di Zlatan che obbliga il portiere del "Pana" al salto in lungo per respingere. Poi c'è il lampo di Ibrahimovic, un condensato di tecnica, coordinazione forza fisica. Mangia metri a tre difensori che gli rimbalzano addosso e poi apre le porte del paradiso a Mancini, che assesta il diagonale dell'1-0.
INTESA - Julio Cesar salva due volte sul sorpredente Moon, pericoloso da fuori (traversa) e nello stretto (scambio con con Gilberto Silva rovinato da un controllo difettoso in area). Rischi concreti, che mettono in evidenza i difetti dell'attuale assetto difensivo, colpito almeno una volta a partita dalla Supercoppa contro la Roma alla partita con il Catania e messo a dura prova da Cleyton a inizio ripresa. Se si guarda dal centrocampo in su tuttavia, l'Inter fa paura. Ibra e Mancini sembrano integrarsi alla perfezione, e fanno male.
SOFFERENZA - Se Mejuto Gonzalez avesse usato lo stesso metro del primo tempo (giallo a Materazzi al primo dubbio contatto con Salpingidis) Cleyton non avrebbe avuto il tempo di far saltare lo stadio con un sinistro a giro di poco fuori. Al di là di tutto però, l'Inter soffre troppo nel finale, come dimostrano i due salvataggi del guardiano interista su punizione di Gilberto Silva e stoccata di Hristodoulopoulos.
IL BIS - Inseriti Muntari e Figo, quando si stratta di cambiare il peso offensivo Mourinho tiene in campo Ibrahimovic, il suo totem. E non sbaglia, perché lo svedese serve il pallone del 2-0 ad Adriano, appena entrato in campo. L'abbraccio tra Zlatan e il portoghese, considerate anche le incertezze difensive da limare, è un'immagine dall'alto valore simbolico a un anno di distanza dalla sconfitta contro il Fenerbahce dell'era Mancini. Almeno in Europa, il nuovo corso dell'Inter non poteva essere inaugurato nel modo migliore.

FONTE: WWW.GAZZETTA.IT