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  19/09/2008 - PARLA SPALLETTI


"Non siamo a regime.."

Roma ancora in ritiro, anche in vista della partita con la Reggina. «In questo momento in cui la macchina non è a regime - ha spiegato Spalletti - bisogna stare attenti a rimetterla a posto in tutti i particolari. E a volte anche stare insieme un po' di più può offrire qualche soluzione. Non è per penalizzare la squadra».

IL RITORNO - Molto importante per il recupero della formazione giallorossa è il rientro in squadra di Simone Perrotta che con ogni probabilità sarà nell'11 titolare che scenderà in campo contro la Reggina all'Olimpico. Non ci sarà invece il brasiliano Julio Baptista: «Se si va a vedere i convocati si legge la sintesi del nostro momento. Abbiamo recuperato Perrotta. Mexes, invece, va valutato bene, ancora sente dolore. Con qualcuno c’è ancora da aspettare un po’, mentre qualcun altro ha bisogno di giocare. Baptista, invece, ha un problemino muscolare, rischierebbe di farsi male seriamente». Dunque potrebbe essere arrivato il momento del francese Jeremy Menez: «Potrebbe essere il momento di chiunque. Menez è cresciuto, ha più confidenza con il gruppo. Ci sono ancora delle cose da mettere a puntino, ma queste due settimane gli hanno fatto comodo».

DIFFICOLTÀ DI LINGUA - In molti hanno paralto di problemi di comunicazione con i nuovi arrivati che non hanno potuto rendere al meglio anche per le difficoltà di ambientamento o di conoscenze legate alla lingua italiana. Spalletti però smentisce quest'aspetto: «No in partita ogni tanto ho fatto parlare Taddei con Baptista. Per fare più rapidamente». Di sicuro bisognerà trovare la giusta chimica per affrontare la Reggina e conquistare i primi tre punti della stagione: «Dobbiamo mantenere la nostra autostima. Ci vorrà disponibilità a soffrire come in tutte le partite».

TOTTI DA VALUTARE - Da valutare saranno le condizioni di Francesco Totti. Fino ad oggi il capitano non si è potuto allenare con grande frequenza e Spalletti non vuole mettere in pericolo le sue condizioni: «Andrà valutato - ha sottolineato l'allenatore della Roma - Lui non si è potuto allenare con grande frequenza. Dobbiamo stare attenti al pericolo di ricadute. Inolrte non pensavo di gestirlo meglio, in quanto non credevo nemmeno di averlo a disposizione. La tempistica del recupero di Totti è stata fenomenale».

NIENTE CRISI - Quattro partite in stagione: due pareggi, due sconfitte. La Roma è in crisi: «Ognuno può scrivere come vuole, non sono un titolista. Io so che nel calcio ogni tanto qualcosa si inceppa e so anche che da questi momenti se ne esce. A noi già ci è capitato e grazie ai comportamenti giusti ne siamo usciti. Sappiamo che la situazione si aggrava quando non fai risultati e quindi perdi certezze. Ma le cose che dobbiamo fare le sappiamo bene». Cosa fare dunque per uscire da questo momento un po' difficile?: «Non bisogna essere esagerati. Bisogna mettere a fuoco i nostri obiettivi. I ragazzi devono mettere a disposizione le loro qualità. Bisogna tirar fuori la professionalità e l’impegno. Queste due cose ci daranno una grossa mano a riprenderci. E in questi due giorni è stato fatto».

SUL FUTURO - Certezze zero. Sugli obiettivi della Roma e sul suo futuro Luciano Spalletti non può assicurare nulla. Per quanto riguarda i traguardi possibili in questa stagione, ha giurato che risponderebbe così anche a Rosella Sensi se gli chiedesse di fissare un obiettivo minimo. «Non posso assicurare alcun obiettivo - ha detto l'allenatore giallorosso - non posso assicurare nulla a nessuno». Poi sul suo futuro. «Quello dell'allenatore è un ruolo delicato, particolarmente difficile. Se sarò qui anche il prossimo anno dipenderà da diverse situazioni, non solo dalla mia volontà. Io, ripeto, non ho alcuna intenzione di dimettermi e qui sto benissimo. Ho deciso di comprare casa a Roma...», ha poi concluso.

Fonte: Corrieredellosport.it