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  22/09/2008 - PARLA LO MONACO


"Prima Dio, poi Mourinho.."

Lo Monaco-Mourinho, le polemiche non accennano a spegnersi: dai microfoni della trasmissione Rai 'Radio anch'io lo sport', l'amministratore delegato del Catania ritorna sul tecnico dell'Inter e non certo per distendere i toni: «L'altro giorno leggevo una dichiarazione fatta dal signor Mourinho quando venne presentato dal Chelsea. La frase ce l'ho davanti perchè continuo a leggerla visto che non mi rendo conto come sia possibile una cosa del genere: alla domanda come mai avesse accettato il Chelsea lui rispose testualmente che 'il nostro è un mestiere difficile e che se avesse voluto vivere tranquillo sarebbe rimasto al Porto sulla sua poltrona azzurra, la Coppa dei Campioni, Dio e dopo Dio io...'.

EPISODIO CHIUSO, MA NON TENDO LA MANO - «Le mie dichiarazioni non hanno portato ancora a nessuna sanzione, è bene specificarlo - precisa l'amministratore delegato del Catania -: sono stato deferito, ed ora c'è un procedimento da analizzare nelle dovute sedi». Nessun segno di pace, quindi, nei confronti del tecnico dell'Inter. «Distensione? La mano? No, ognuno ha il suo carattere e la sua storia, e non si può nascondere: siamo quello che siamo - dice Lo Monaco -, quelli che la vita ci fa essere. Il discorso è chiuso, mi dispiace che questa vicenda sia stata cavalcata da tanti in maniera spropositata e assolutamente fuori luogo, e che qualcuno pensi che la mia frase possa aver ingenerato nella testa di qualcuno il richiamo alla violenza fisica. Eppure io me ne sono scusato e mi sono spiegato, ma non è servito. È andata così, ma per me l'episodio è assolutamente chiuso».

Fonte: Corrieredellosport.it