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  28/09/2008 - PARLA DELIO ROSSI


"Lazio talentuosa ed incosciente"


Primo in classifica Delio Rossi si gode il momento della sua Lazio che oggi ha centrato la quarta vittoria in cinque partite espugnando il campo del Torino per 3-1. "I miei giocatori dicono che bisogna puntare allo scudetto? Sono contento di allenare calciatori che pensano al risultato massimo- le parole del tecnico biancoceleste a Sky - In questo modo cresce molto l'autostima, bisogna sempre puntare al massimo, certo che però poi gli obiettivi vanno centrati e non dichiarati. Sulla carta ci sono squadre meglio attrezzate della nostra, noi abbiamo giocatori giovani di talento e anche un po' incoscienti". Rossi risponde poi a Gianni De Biasi secondo il quale il Torino avrebbe dominato la sfida , lasciando soltanto tre palle-gol ai capitolini: "Mi sembra un'analisi semplicistica, il Torino ha fatto bene, forse nel primo tempo meritavano anche qualcosa più loro, ma nell'arco della partita meritavamo di più noi".

Ancora una volta il match winner è stato Mauro Zarate, autore della doppietta e capocannoniere a quota sei reti in 5 partite: "Se me lo aspettavo? Se dicessi di no sarei uno che non crede nei propri giocatori, se invece rispondessi di si sarei un presuntuoso, diciamo che la verità sta nel mezzo. Secondo me vista anche la partita di oggi - ha aggiunto Rossi - c'è tanto da lavorare, i risultati ci danno ragione ma sono convinto si debba fare ancora molto. Ho tanti giocatori fuori, come Dabo, Matuzalem e Rocchi". Infine una battuta su Juan Pablo Carrizo, apparso forse eccessivamente "spericolato" con il pallone tra i piedi: "Penso che sia un portiere con grande personalità - ha concluso il tecnico biancoceleste - Ma viene da un altro tipo di calcio. Lo conosco e conosco il calcio in Italia, sicuramente gli dirò qualcosa ma non gli farò perdere la sicurezza che ha". Rossi continua sull'analisi della partita:«Abbiamo sbagliato a livello tattico nel primo tempo, poi nella ripresa siamo venuti fuori e loro sono calati a livello fisico. Il campo è stato un problema perché penso che siamo un po' più tecnici del Toro. Siamo stati bravi e fortunati».

Poi si sofferma anche sulle prestazioni dei singoli, in particolare delle due stelle Pandev e Zarate che in attacco stanno facendo meglio rispetto a qualsiasi altra coppia della Serie A: «Pandev e Zarate stanno facendo bene. Benissimo. In realtà Pandev non è una sorpresa. È una sorpresa da tre anni, sta facendo delle cose straordinarie. E a livello tecnico parlano la stessa lingua. Anche a livello di gol usano lo stesso linguaggio e questo per noi è molto importante».

Fonte: Corrieredellosport.it