Tutti per Borgonovo e per i malati di sla
Una notte di emozioni e di solidarietà per sconfiggere un male insidioso che mette paura. Firenze si è raccolta intorno a Stefano Borgonovo per combattere insieme contro la Sla, la sclerosi laterale amiotrofica. Si è stretta all' ex campione, a quel ragazzo che faceva gol ispirato da Baggio in quella magica B2 di fine anni Ottanta. Uan serata di speranza. Che questa partita tra Fiorentina e Milan di ieri e di oggi possa segnare l'inizio di una battaglia vincente alla Sla, che fa paura ai calciatori e ne uccide alcuni. Fiorentina e Milan, insieme per la Fondazione Borgonovo, per raccogliere i fondi necessari a far crescere la ricerca contro questa malattia che toglie parola e muscoli, che fa vivere attaccati ad una macchina, che circoscrive il mondo ad un letto o a una sedia a rotella. Questa è la vita di Stefano Borgonovo, che segnava in viola e in rossonero, che giocava con Baggio e con Gullit. Ora la sua partita è stimolare la ricerca con la fondazione che porta il suo nome. E allora ecco "Tutti per Stefano Borgonovo", una partita che è un evento, non una sfida, ma una festa.
EMOZIONI E GOL CONTRO LA SLA - Per dare gioia a Stefano, per far sorridere gli occhi con cui ora parla. Sorrisi e lacrime, perchè dagli occhi di 'Borgogol' escono lacrime quando entra sul prato del Franchi, accompagnato da Roby Baggio (tornato appositamente a Firenze dopo sei anni), quando legge lo striscione ai piedi della curva Fiesole che recita "B e B... fantasia al potere... calcio da sogno... forza Stefano grande ragazzo semplice e buono". E la sua mente sarà andata a quella stagione 88-89, fantastica, dove le premiata coppia delle 'B' segnò 29 gol. In tribuna siedono Diego e Andrea Della Valle, assieme ad Adriano Galliani e alla nazionale di Lippi, mentre in campo lo speaker presenta i tecnici, Prandelli, Agroppi, Terim, Ancelotti, Sacchi e le squadre, la Fiorentina di Borgo e gli invincibili di Sacchi. "Borgogol, Borgogol" rimbomba nello stadio quando Baggio in maglia numero 10 spinge la lettiga dell' amico, che ha definito «eroe moderno», sotto la Fiesole dove l' ex centravanti riceve l' abbraccio del popolo viola e il bacio di Agroppi. Poi, mentre Gullit (in abiti civili) e Massaro e i compagni di allora si commuovono e piangono, Baggio fa sfilare Stefano davanti ai giocatori, schierati a centrocampo, per ricevere il loro affetto. E arriva anche il saluto speciale degli azzurri. Applaude Lippi, mentre in campo c'è il suo predecessore, Roberto Donadoni. Accanto a Borgogol, che riceve in regalo da Terim anche la maglia n.9 della nazionale turca, la figlia Benedetta, 11 anni, che dà anche il calcio d'inizio. L' inizio di una storia nuova, quella che trasforma la malattia di Borgonovo in condivisione per 27 mila spettatori e per chi sta davanti alla tv sintonizzato su Sky.
IL MESSAGGIO DI BORGONOVO - E Borgo sorride e scrive "Grazie Firenze". Arrivano i gol (Massaro, Pazzini), come i messaggi che Borgonovo scrive con gli occhi su uno speciale computer che li rilancia sul maxi schermo del Franchi. «Abbiamo fatto nascere qualcosa che batterà la 'stronza'», come l' ex centravanti chiama la Sla. Ronaldinho cerca magie, ma la Fiorentina segna: Da Costa, ancora Pazzini (finirà 4-1, segna anche Nappi). E Borgogol pensa ai «compagni di viaggio»: «Volevo dire ai malati di credere nel calcio e nei calciatori, nella Lega calcio». Dai malati a chi accusa il calcio come causa della Sla: «Lasciatelo fuori, il calcio non c'entra», scrive Borgonovo, che chiama ancora Baggio vicino a sè, mentre alla fine del primo tempo Pazzini e Gullit palleggiano.
BAGGIO -«Che emozione tornare sotto la Fiesole - dice Baggio - e dopo questa serata credo ancora di più nella possibilità di aiutare Stefano». Borgonovo duetta con Baggio: «Sai Roby che a vederti qui, hai qualcosa dell' allenatore». E l' ex Codino, che nell' intervallo aveva battuto un rigore a Mareggini segnando risponde: «Non capisci niente». «Sei il giocatore più forte degli ultimi 50 anni», dice Borgonovo a Baggio. E la Sla, per una notte, fa meno paura.
AZZURRI EMOZIONATI - «Bello vedere questo grande coinvolgimento del mondo del calcio per Stefano e per la ricerca, è bello lottare tutti insieme per cercare di battere, come la chiama lui, la 'stronza'». Così Marcello Lippi dopo aver assistito stasera al Franchi con tutto il gruppo degli azzurri alla partita benefica tra Fiorentina e Milan per Borgonovo e la sua battaglia contro la Sla. Il ct della Nazionale è parso emozionato, così come il capitano Fabio Cannavaro: «Fa piacere aver vissuto questo momento con Stefano ed essersi resi conto che nonostante tutto lui non ha perso il suo umorismo e la sua spensieratezza». Tra i più commossi Marco Amelia: «È stato toccante leggere i suoi messaggi in diretta sullo schermo dello stadio». Per il giocatore del Milan Massimo Ambrosini «è stata una serata particolare in cui è stato importante esserci. Borgonovo con il suo coraggio e la sua grande dignità è un esempio per tutti. Bisogna anche ringraziare il pubblico che ha partecipato numeroso, manifestazioni del genere hanno un senso quando c'è tanta gente».
Fonte: Corrieredellosport.it
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