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  22/10/2008 - CHAMPIONS: CHELSEA-ROMA 1-0


Mannaggia Roma!


I giallorossi entrano in campo con grinta, gioco e buona organizzazione difensiva. Ma proprio quando sembravano avviati a portare a casa il pareggio, si fanno soprendere su corner da Terry, e non riescono a trovare più la porta.

LONDRA, 22 ottobre 2008 - La Roma ritrova la voglia e il cuore, oltre a un bell'ordine tattico. Ma proprio quando dà l'impressione di uscire indenne da Stamford Bridge, si fa sorprendere su azione di corner, e a quel punto riemerge il problema di questo avvio di stagione: quello del gol.

SENZA FRETTA - Il Chelsea parte senza fretta di colpire, cercando di tenere palla per poi sorprendere gli avversari. Un atteggiamento che però dà la possibilità alla Roma di fare a sua volta il suo gioco: nelle fasi iniziali la manovra giallorossa è fluida e veloce. Col passare dei minuti, però, il Chelsea prende a pressare più stretto, creando qualche affanno alla squadra di Spalletti, che però regge. Tant'è che l'unica vera occasione per gli inglesi arriva a metà tempo solo su calcio piazzato, quando Lampard colpisce la parte alta dell'incrocio alla destra di Doni con palla che poi finisce fuori. Poi è invece la Roma a riguadagnare campo nella fase finale del tempo, muovendosi con crescente autorevolezza e andando anche alla conclusione dalla distanza con Totti, Aquilani e Vucinic.

LA RIPRESA - La Roma si ripresenta con lo stesso spirito del primo tempo, mentre il Chelsea si fa via via più aggressivo. A dargli una mano è il forfait di Aquilani, che deve uscire al quarto d'ora per problemi muscolari, costringendo Spalletti a inserire un Perrotta a sua volta non al meglio. Il Chelsea così avanza il baricentro ma la Roma dà l'impressione di poter reggere, e a tratti riparte grazie anche alle idee di un Totti particolarmente ispirato. Ma l'uomo simbolo c'è anche dall'altra parte, e si chiama John Terry: è lui che, viste le difficoltà dei suoi a trovare il gol, se lo viene a cercare dalle retrovie, e lo realizza di testa su corner dalla sinistra schiacciando imparabilmente sul secondo palo. La Roma accusa il colpo, Spalletti mette mano ai cambi per inserire forze fresche ma in attacco i giallorossi appaiono spuntati. Così alla fine il cuore e l'ordine in difesa non bastano: è il Chelsea ad andare in fuga nel girone, godendosi anche i suoi ormai 364 minuti di rete inviolata. Del resto, contro i giallorossi Cech è rimasto sostanzialemnte disoccupato.

Fonte: Gazzetta.it