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  28/10/2008 - PARLA MOURINHO


Mourinho manda a casa Adriano e Cruz

Dopo la notte in discoteca di domenica (prima con Ronaldinho al Luminal, poi con altri amici all'Hollywood fino alle 4.30), nuovi problemi per Adriano che stamani è arrivato tardi all'allenamento. L'Imperatore si è presentato alla Pinetina quando i compagni si stavano già iniziando ad allenarsi. Mourinho lo ha immediatamente rimandato a casa e lui, scuro in volto, è uscito dal centro tecnico nerazzurro con la sua auto. Logica e inevitabile l'esclusione dalla lista dei convocati per la partita contro la Fiorentina di domani sera.

FUORI ANCHE CRUZ - Fuori Cruz e Adriano dalla lista dei convocati. Dentro Obinna, Balotelli e Crespo. Nell’elenco torna anche Vieira. Solo quattro centrocampisti per Firenze: Dacourt (redivivo...), Vieira, Stankovic (che non è al massimo) e Zanetti. Poi la lettura dei convocati, ecco la conferenza di Josè Mourinho, la più breve e la più tesa da quando è in Italia. Il tecnico portoghese ha scelto la strada del “non rispondere”. Ha infarcito la sua intervista di «no commento». «Parlo solo dei convocati», ha spiegato Mourinho. E infatti ha aggiunto: «Balotelli e Obinna hanno lavorato bene in questi due giorni». «No commento» su Adriano, «no commento» su Cruz, ma anche sul fallo di mano con squalifica di Gilardino e sulle parole di Moratti. Una specie di trincea, li si è raccolto con i suoi turbolenti pensieri Josè Mourinho. Ha risposto solo a questa domanda: quanta strada deve fare un giocatore che ha tradito Mourinho? «Una grande strada».

«CHI VIENE A FIRENZE PUÒ GIOCARE - Ecco le dichiarazioni del tecnico: «Chi parte per Firenze è in grado di giocare e non mi piace convocare troppi giocatori solo per confondere le idee a giornalisti e avversari. È vero, abbiamo qualche problema a centrocampo come ad inizio stagione lo avevamo in difesa ma abbiamo quattro centrocampisti centrali come Zanetti, Stankovic, Dacourt e Vieira. Faremo con loro». Mourinho ha quindi chiuso all'utilizzo di Chivu in mediana: «Lui è un difensore centrale». Per ritrovare Cambiasso e Jimenez, sarà necessario attendere la trasferta di sabato a Reggio Calabria o quella di martedi a Cipro contro l'Anorthosis.

I MIEI GIOCATORI DEVONO GIOCARE PER LA SQUADRA - Mourinho ha poi negato scricchiolii all'interno della squadra: «Con i miei figli ho più empatia che con i miei giocatori, eppure, pur volendo loro bene, non faccio fare loro quello che vogliono. Perché dovrei farlo fare ai miei giocatori? Empatia non è baci e abbracci, ma anche guardarsi negli occhi: non criticherò mai un mio giocatore se non gioca bene, ma lo farò se non gioca per la squadra. L'essenza del mio lavoro è la squadra». Quando gli è stato chiesto, se potesse correggere un errore fatto domenica, quale sarebbe stato, Mourinho non ha avuto dubbi: «Non avrei fatto giocare Obinna, Balotelli e Cruz»


Alberto Polverosi
Andrea Ramazzotti - Corrieredellosport.it